La Roma non sbaglia all'esordio e annienta con un sontuoso 4-0 la Fiorentina. La squadra di Gasperini viene trascinata dalla coppia Dybala-Malen e da un Olimpico colmo d'amore. Prova quasi senza sbavature dei giallorossi, che hanno controllato il match dall'inizio alla fine. Un esordio, che, inevitabilmente, lancia la Roma. Sebastiano Vernazza, sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, non pone limiti ai giallorossi: "Un urlo al campionato. La Roma ha i mezzi per contrastare l'Inter".
Prova dominante di Paulo Dybala, che ha mostrato uno stato di forma eccezionale. "Ispiratore, Dybala: è stato semplicemente meraviglioso" scrive Ivan Zazzaroni su le colonne de Il Corriere dello Sport.
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
S. VERNAZZA - LA GAZZETTA DELLO SPORT
Il fattore Malen sulla corsa scudetto. Il centravanti della Roma ha ricominciato come aveva finito, nel segno del gol. Una rete al Verona nell'ultima giornata dello scorso campionato; una tripletta ieri sera alla Fiorentina. Il suo arrivo a gennaio ha permesso alla Roma di qualificarsi in Champions. La sua ripartenza forte ad agosto candida la Roma al bersaglio grosso, lo scudetto. Di Malen impressiona la continuità. Quattordici gol in 18 partite nella Serie A 2025-26, subito tre nella nuova. Malen genera numeri macroscopici, marchianti. Soltanto l'Inter ha il bomber così rapido, tecnico e vorace, e ci riferiamo a Lautaro Martinez. La prima giornata ha detto che la Roma ha i mezzi per contrastare l'Inter, la grande favorita. Il 4-0 con cui i giallorossi hanno demolito la Fiorentina, forse la regina del mercato per volumi e qualità di colpi, è un ruggito assordante, un urlo al campionato.
Malen e poi Paulo Dybala. Tre gol dell'olandese su tre assist di Dybala. Una coppia perfetta. In sette partite condivise, Dybala ha fatto segnare sei gol a Malen. Roma-Fiorentina conteneva il concorso di tango tra trequartisti argentini. Aspettavamo il giovane Mastantuono, è arrivato il vecchio Dybala. Il ragazzo della Fiorentina, in prestito dal Real Madrid, si è mostrato vivo, ma non incisivo. Devastante il 32enne della Roma, protagonista di una prestazione all'altezza dei due più noti dieci d'Argentina e del dieci che sarà per sempre l'ottavo re di Roma (fare i nomi non serve). Ed è inutile chiedersi perché Dybala non abbia fatto la carriera che avrebbe dovuto fare. Conta il qui e ora, come dice il suo connazionale Julio Velasco. Il suo limite è stato la fragilità muscolare, ma la serata di ieri ne conferma e consolida lo status di fuoriclasse. E l'Inter non ce l'ha, un giocatore come Dybala. [...]
I. ZAZZARONI - CORRIERE DELLO SPORT
[...] Dybala e Malen sono alla settima partita in coppia: sette gol dell'olandese, sei assist dell'argentino. Questa l'ho sentita a Dazn, se ho sbagliato "li corigerete". Roma-Fiorentina è stato il confronto tra una squadra fatta, quasi stabilizzata e migliorata dal lavoro di Gasperini - Lulli e Mora le sole novità - e una totalmente ribaltata, ancora in gestazione, da rivedere tra un mese, non prima: Atta un pesce fuor d'acqua, Mastantuono costantemente cercato dai compagni ma portato a fare da solo, Pellegrino in evidente difficoltà con NDicka e, dietro, João Mario e Dragusin quasi disperanti. Anche Dodo e Ranieri, i survivor non si sono certamente distinti per efficacia.
La Roma vista ieri Amorim la definirebbe "dominante" poiché si è mostrata superiore nella pressione, nell'anticipo, nella costruzione, nelle conclusioni. Ispiratore, Dybala: è stato semplicemente meraviglioso. Quando Paulo sta bene-bene, lo si nota dagli occhi che sono vivaci, dallo sguardo furbetto. Ha corso con facilità, accelerato e mostrato il solito calcio non da tutti. Ho trovato strepitoso il passaggio a Malen per il 2-0: gliel'ha servito pulito sul piede, fidandosi di lui. Un assist "intimo". Questa è una di quelle partite che a otto giorni dalla chiusura del mercato possono mettere in difficoltà presidenti e ds: da una parte c'è la Roma che deve tentare di accontentare Gasperini che le chiede ancora uno sforzo per ottenere un attaccante esterno; dall'altra la Fiorentina che è impegnata a riflettere sul destino di Moise Kean, cercato dal Como che i soldi, se non li ha, li trova. Dopo uno 0-4 non è semplice privarsi di un attaccante del genere.
T. CARMELLINI - IL TEMPO
È presto per fare bilanci, bisognerà aspettare almeno le prime due giornate che combaceranno con la chiusura del mercato estivo, ma un'idea di massima sui valori in campo questo primo turno di serie A ce l'ha già data. Evidente che sarà ancora l'Inter la squadra da battere, convince l'esordio del Milan di Amorin, la Juventus ancora imballata salva la pelle a Frosinone (che se avesse avuto un attaccante vero li davanti non l'avrebbe mai persa), il Como sbatte in Friuli ma porta via almeno un punto grazie a un Udinese poco lucida sotto porta e il Napoli conquista la posta intera contro il Genoa di De Rossi grazie a una clamorosa svista arbitrale: la prima della stagione.
Sorride la Capitale con la Lazio che vince all'esordio a Bologna grazie al supporto dei suoi tifosi ma soprattutto all'innesto di Frattesi: entra segna il gol decisivo e ne salva uno sulla linea... può bastare. Non basterà invece a Lotito questa vittoria per ritrovare il sereno perché già domenica all'Olimpico proprio contro il Genoa riprenderà la protesta dei tifosi. Nel complesso comunque la Lazio appare meno scarsa (negli undici) di quanto si pensi: i problemi potrebbero arrivare quando servirà la panchina. Infine la Roma che ha chiuso il posticipo della prima giornata ripartendo da dove aveva lasciato: dalla coppia Malen-Dybala. L'argentino ispira, l'olandese castiga e l'Olimpico impazzisce per la prima tripletta della stagione firmata proprio dal bomber giallorosso. Gasperini parte con Mora che fa vedere quel che vale poi mette Soulé per chiudere in tranquillità. Ma con quei due li davanti viene tutto più facile. La ciliegina sulla torta di una serata praticamente perfetta è il giovane Lulli: classe 2007. Gasp lo manda dentro dall'inizio e lui gioca una partita pazzesca dall'inizio alla fine. Nel finale entra Pisilli che mette il suo sigillo sul 4-0 finale: altro bel segnale per una Roma che quest'anno conta eccome.