[...] Gasp parlando di «riattaccare la spina» ha centrato il punto, mettendosi alle spalle i soliti luoghi comuni del calcio d'agosto che lascia il tempo che trova. Perché paradossalmente un conto è perdere con il Cardiff 41 a inizio ritiro, un altro è beccarne tre dal Brighton 10 giorni dopo, senza mai tirare in porta nella ripresa. L'umore del tecnico negli ultimi giorni è peggiorato. Il ritardo in campo e sul mercato inizia a preoccuparlo.
Anche perché quello che gli era stato prospettato a maggio rischia di venire meno ad agosto. La Roma comprerà ancora, non è questo il punto: bisogna però capire chi. A Champions raggiunta, infatti, Gian Piero annusava la grande occasione per accorciare il gap con la vetta. In poco tempo, per un ruolo scoperto dalla scorsa estate, è passato invece da profili di calciatori pronti e finiti (Greeenwood, Summerville e Nusa) a «giocatori molto giovani ma molto bravi», Mora la new entry, sui quali inevitabilmente dovrà lavorare. [...]
Tornando alla tournée, di note positive se ne contano ben poche. Tra queste sicuramente c'è Dybala che al netto dell'anonima prestazione di Brighton ha preso per mano la squadra che ancora guarda a lui come la stella polare tecnica alla quale affidarsi. Benino Wesley e per il poco che si è visto non dispiace Koulierakis. Poi, con il segno positivo, poco altro da segnalare. Il che lascia intendere come le perplessità siano numerose. Premesso che i carichi di lavoro in questo momento potrebbero star facendo la differenza, soprattutto sulla brillantezza fisica, sorprende l'inedita permeabilità difensiva. Non solo quando la squadra è stata presa in velocità in quasi tutte le amichevoli (I gol subiti nelle ultime 4 uscite) ma anche quando ha dovuto difendere sui corner o sui calci piazzati che normalmente rappresentano un punto di forza. Molti calciatori sono in ritardo di condizione. [...]
Hermoso ha paradossalmente rubato l'occhio più quando ha giocato in mediana rispetto a quando ha giostrato nel suo ruolo naturale; Mancini è stranamente fuori fase come Rensch diventato il bersaglio preferito degli strali di Gasp. Anche Svilar ha inanellato un paio d'incertezze non da lui. In avanti Soulé è visibilmente frastornato da quest'aria d'incertezza che aleggia sulla sua testa e alterna una cosa buona a tre da dimenticare mentre Castro è appena arrivato e deve ancora capire dove si trova.
Quello che però colpisce, è la poca qualità complessiva della rosa. Ok, all'appello mancano ancora Koné, Pellegrini e il Mister X a sinistra ma affidarsi sempre e comunque a Dybala appare riduttivo. Anche perché non siamo più nel 2022 al Colosseo quadrato quando il futuro era ancora da scrivere. Ma nel 2026 con una Champions da giocare e sapendo che mediamente Paulo negli ultimi due anni ha garantito una trentina di presenze a stagione. Serve quindi altro. E in fretta.
(Il Messaggero)