Se uno come Malen non si accontenta ("sono felice, ma stavolta potevo segnare di più"), figuriamoci uno come Gasperini. (...) Quindi, la partita contro il Lecce è archiviata come un'altra bellezza realizzata, e ciò che resta è il futuro. Sempre quello. "Bisogna attrezzarci". Sì, non gli bastano quelli che ha: serve un giocatore in più, almeno quello. "Numericamente siamo meno, ma qualitativamente il mio obiettivo è portare questi giocatori allo stesso livello degli altri. Stavolta Ndicka è stato fuori per infortunio e riesci a sopperire senza abbassare il livello della squadra. Questo è il primo obiettivo, avere 21/22 giocatori dello stesso livello, per fronteggiare le emergenze, specie in una stagione in cui si gioca la Champions e le partite sono tante e importanti". La soluzione, una rosa "corpo-sa", come dice lui: "Con giocatori che, quando perdi qualcuno, non subisci così forte l'impatto, come accaduto l'anno scorso in un certo periodo della stagione. La proprietà ci sta mettendo sicuramente impegno, compatibilmente con quello che si può fare, nel taglio degli ingaggi che si può raggiungere. Speriamo di completarci, se restiamo così faremo battaglia lo stesso, non ci tiriamo indietro. Champions e campionato sono maratone molto lunghe, non sono degli sprint. Scudetto? L'Inter, onestamente, è quella più avanti". E veniamo alla partita di Lecce (...) : "Più che i demeriti del Lecce vorrei sottolineare i meriti dei miei, sono stati bravi su tutto: su come si sono presentati in campo, con personalità, sicurezza, con qualità, con linee di gioco conosciuto. Non era facile giocare qui. Non è solo una questione tattica, questi ragazzi sono sempre stati con dei valori altissimi. Non ho mai avuto un mezzo problema in questa squadra, hanno sempre raccontato di tutto, di cospirazioni e cose a Trigoria. E straordinario l'ambiente che si è creato nello spogliatoio e la maggior parte del merito è di questa ragazzi. Hanno la testa sicuramente e hanno tanto cuore. Sono due doti straordinarie in una squadra. E ce l'hanno tutti i componenti della rosa. Il fatto che sono arrivati poi Balerdi e de Roon aggiungeranno più forza in questo". In attesa dell'ultimo, la ciliegina. Con la solita polemica, che Gasp spera venga finalmente ascoltata. "E' una follia che si faccia il mercato con il campionato aperto. E' un qualcosa che non vuole nessuno. Resta una vera e propria anomalia, perché poi le scintille arrivano sempre negli ultimi tre o quattro giorni. Ma io evidentemente continuo a parlarne a vuoto, è da giugno che siamo nel mercato, perché dobbiamo arrivare al primo settembre?". Il problema è che fino a che non è finita, certe squadre rischiano di vedersi soffiare i big, davanti a offerte mirabolanti. E' il caso di Kone? "No, una cosa mediatica. Specie in questo momento". Ci crediamo? Sì, dai.