IL TEMPO (L.PES) - Il meglio deve ancora venire. La Roma ha chiuso la prima parte del campionato in testa alla classifica con Inter e Lazio, ma la mente, inevitabilmente, va già alla ripresa del campionato, quando inizierà un mese terribilmente impegnativo per i ragazzi di Gasp.
Il tecnico in queste prime settimane, complice anche un calendario con una sola settimana su quattro con l’impegno europeo, si è affidato per la gran parte delle occasioni, alla «vecchia guardia», inserendo gradualmente, a volte da titolari altre dalla panchina, i volti nuovi arrivati in estate. Tra chi si è subito inserito con confidenza e padronanza e chi ancora deve trovare le misure, d’ora in poi Gasp dovrà fare affidamento su tutti i ventidue calciatori a disposizione. Tra Serie A e Champions non ci sarà un attimo di sosta fino a novembre, per questo oltre alle sostituzioni a gara in corso, si inizieranno a vedere i primi cambi anche negli undici che inizieranno i match.
Tra quelli che hanno cominciato con il piede sull’acceleratore c’è sicuramente l’argentino. L’argentino, pur essendo sbarcato negli ultimissimi giorni del mercato, è già diventato un titolare aggiunto della difesa giallorossa. Dopo l’ottimo esordio contro l’Atalanta all’Olimpico, il centrale ex Marsiglia ha giocato da titolare sia contro il Torino che contro l’Inter (oltre a un ingresso a Istanbul nella ripresa), fornendo ottime prestazioni. Coraggio e confidenza col ruolo e con i principi della Roma che hanno stupito tutti in positivo. Anche l’altro argentino Molina ha cominciato bene. Contro l’Inter è arrivato il primo assist, ma già a Torino, giocando a sinistra, aveva dimostrato un’efficacia interessante. Eppure, a livello atletico, era quello arrivato più indietro avendo disputato la finale del Mondiale, ma Gasperini, col contagocce, ha già lasciato intravedere l’esperienza e la qualità di un giocatore che sarà il titolare insieme a Wesley sulle fasce.
Leggermente indietro il terzo argentino arrivato dal mercato, quantomeno nel minutaggio. Centocinque minuti collezionati in campionato con quattro presenze, tutte nell’ultima mezz’ora. Insegue ancora il primo gol in giallorosso, probabilmente nell’ultimo ingresso contro i granata non ha convinto pienamente, ma la sua fame potrà essere decisiva nelle staffette con Malen che caratterizzeranno la stagione. L’impatto è stato molto positivo e la voglia di rivestire la maglia della Roma è stata decisiva per il trasferimento. Ora Gasp è pronto ad aumentare il carico di responsabilità per l’ex Bologna.
Due facce per Mora. Il portoghese ha convinto nelle due gare che ha disputato da titolare con Fiorentina e Atalanta, più in difficoltà da subentrato quando è sembrato in difficoltà nel leggere i momenti delle gare. Paradossalmente a Lecce, entrato dalla panchina, è arrivato anche un gol. Ma l’allenatore vuole pian piano tirar fuori tutto il potenziale di un talento che ha fortemente voluto e che può spostare tanto con la sua classe. Daranno una grande mano anche Koulerakis e De Roon, soprattutto quest’ultimo. L’olandese è stata la mossa di Gasperini per blindare il centrocampo. Fedelissimo del tecnico, sarà la carta della sicurezza nei momenti importanti, oltre a un titolare consumato che conosce a memoria le coordinate del calcio «gasperiniano».
E poi c’è Pellegrini, di fatto, un nuovo acquisto. Il centrocampista non gioca dallo scorso 10 aprile e durante questa sosta ha l’obiettivo di ritrovare la condizione migliore per essere una carta in più da Como in poi. Anche perché, tra tutti i calciatori di movimento della rosa, è l’unico che ha ancora collezionato minuti in campo. Gasp lo sa: c’è bisogno di tutti.