Un maestro del giornalismo, perché questo è stato Gianfranco Giubilo, ben consapevole delle dinamiche di comunicazione amava distinguere la versione «oficial» da quella «para amigos». Sapeva bene che esistono verità pubbliche, verità doverose, verità parziali. E vicino a queste, poi, pensieri privati che possono discostarsi dalle prime. [...] Il Gian Piero Gasperini della conferenza stampa di ieri, alla vigilia del debutto in campionato, si è definito «molto soddisfatto» degli acquisti completati fin qui. La saggezza non gli manca, non è certo il momento di alimentare polemiche, alla vigilia della partenza del campionato e dentro un mercato che deve ancora chiudersi e che gli regalerà altri due giocatori (uno è Oosterwolde, l'altro è l'ormai mitologico esterno d'attacco). Ma non si sbaglia nel dire che, pur dentro una sessione che l'ha soddisfatto per reattività, non tutto è andato nel migliore dei modi. Meglio ancora: non tutto è andato per come il tecnico immaginava in partenza, se è vero che la Roma ha trattato prima Greenwood e poi Summerville - ovvero due giocatori pronti all'uso subito - e poi è atterrata su Rodrigo Mora, un talento immenso di 19 anni ma intorno al quale non è neppure giusto pretendere che sia subito incisivo e decisivo. E quindi Gasperini, pubblicamente a Trigoria, s'è fermato un attimo prima. Il tecnico pensava che la qualificazione in Champions avrebbe spinto la società verso orizzonti più ambiziosi. Magari fino a trattare giocatori con ingaggi più alti, di conseguenza più pronti (attenzione, non necessariamente più forti). Così non è stato. [...] L'«oficial» di Gasperini questo è: «Siamo partiti sul mercato cercando profili molto alti, non è una novità questa. Però ci siamo poi dovuti scontrare con l'esigenza di mantenere il monte ingaggi sotto certi tetti e quindi non riesci ad andare a prendere giocatori affermati che magari abbiano necessariamente le caratteristiche che ricerchi. In relazione alle possibilità di bilancio, siamo tutti soddisfatti di quello che è stato fatto fino adesso». [...] «La rosa è ancora incompleta - sempre il tecnico-, ci sono due caselle da riempire, ma lo faremo solo se arriveranno giocatori in grado di migliorarci». L'obiettivo - non l'unico - in attacco è Gittens: la prima offerta in prestito con diritto è stata rifiutata dal Chelsea, ma il dossier è ancora aperto. C'è tempo, anche se Gasp il tempo vorrebbe mangiarselo.
(Corsera)