Conte, ora è reale l’incubo processo. E forse rinuncia al rito abbreviato

La penna degli Altri
mercoledì, 08 luglio 2015 alle 15:51
GASPORT (F. CENITI) - Niente più punto interrogativo. Sono state depositate le richieste di rinvio a giudizio del pm Roberto di Martino, titolare dell’inchiesta sul calcioscommesse. L’incubo processo da ieri è reale per Antonio Conte, Stefano Mauri, Omar Milanetto, Stefano Colantuono, Sergio Pellissier, Cristiano Doni, Beppe Signori, Mauro Bressan, Roberto Goretti, Claudio Terzi e altri 94 indagati, ma vanno aggiunti altri 10 nomi: viaggiano con circa 10 giorni di ritardo, quasi tutti stranieri, tranne Stefano Bettarini per il quale si è aggiunta un’altra associazione oltre a quella già contestata, e Massimo Erodiani, uno dei primi a essere coinvolti nelle indagini, durate 4 anni e mezzo e col pm minacciato di morte in diverse occasioni, persino con una busta contenente un proiettile calibro 7,65 e il messaggio: «Ti facciamo saltare il cervello».
REATI DIVERSI - Le ipotesi di reato sono due: si va dalla «semplice» frode sportiva (è il caso del c.t. Conte per AlbinoLeffe-Siena 1-0, mentre è caduta l’accusa su Novara-Siena 2-2) all’associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva con l’aggravante della transnazionalità, contestazione mossa a Mauri per Lazio-Genoa e Lecce-Lazio e a Pellissier per Chievo-Catania del 2010. Il pm considera combinate 60 gare tra A, B e Lega Pro, ma quelle in odore di tarocco e finite nell’inchiesta sono circa 200. Otto quelle prescritte: tra cui Ascoli-Livorno, Salernitana-AlbinoLeffe, Frosinone-AlbinoLeffe e soprattutto Napoli-Chievo 3-0 del 2009, giudicata alterata pure dalla Procura di Napoli. Insomma, numeri da vertigini: l’inchiesta di Cremona ha avuto il merito di portare alla luce un cancro esteso. Nonostante gli iniziali muri alzati dalle istituzioni sportive e il quasi «tana libera tutti» del Tnas con quasi mille mesi di squalifiche cassate, i risultati delle indagini hanno contribuito a far alzare il livello di guardia, anche nel Parlamento: la nuova legge penale sulla frode sportiva prevede fino a 9 anni di carcere, fosse pure per un accordo «innocuo» trovato in campo tra due squadre con stesse esigenza di classifica. Tesserati avvisati…
CONTE DIMEZZATO - L’archiviazione era l’obiettivo di Conte. Le cose sono andate in modo diverso, ma per strada (rispetto alla chiusa inchiesta di gennaio) si è persa la contestazione di Novara-Siena. Questo potrebbe ridisegnare la strategia del c.t., difeso da Francesco Arata e Leonardo Cammarata. L’idea originaria era quella di chiedere il rito immediato per evitare i tempi lunghi del processo. Ma ora il rischio di arrivare a sentenza nella primavera 2016 sono elevati. Non solo, era proprio Novara-Siena la molla principale per quel tipo di mossa: si poteva così andare all’attacco del pentito Carobbio e delle sue dichiarazioni («Il mister nella riunione tecnica ci informò di un accordo per il pari
») già ribaltate nel processo sportivo dalle indagini difensive svolte dall’avvocato Antonio De Rensis, coi compagni di Carobbio presenti alla riunione uniti nello smentire quella versione. In più il recente interrogatorio di Ilievski (il capo degli «zingari» prossimo al patteggiamento) ha evidenziato delle contraddizioni nelle parole di Carobbio che aveva escluso al pm la sua partecipazione alla presunta combine, cosa invece confermata dal macedone.
NIENTE PIU’ RITO IMMEDIATO? - La difesa di Conte dovrà studiare le accuse mosse per la gara di Bergamo già costata al c.t. lo stop per omessa denuncia in sede sportiva (4 mesi). Una combine, secondo l’accusa, iniziata nella gara di andata. L’accordo prevedeva un vantaggio (la vittoria) alla squadra che si trovava in condizione di bisogno. Col Siena promosso, l’AlbinoLeffe tramite alcuni calciatori va a chiedere il rispetto del patto. E qui entra in scena il portiere Coppola: al pm ha dichiarato di aver comunicato a Conte la necessità di dare agli avversari la vittoria. L’allenatore ne avrebbe preso atto senza intervenire, ma il pm nella richiesta ha richiamato il dovere del tecnico di «salvaguardare la condotta morale dei calciatori affinché mantengano una condotta consona ai principi di lealtà e probità». Una formulazione particolare, quella del pm. Che ha colto di sorpresa i legali di Conte che potrebbero decidere di andare all’udienza preliminare (tra dicembre e gennaio) per vedere se il Gup sia dello stesso avviso o decida per l’archiviazione. Arata e Cammarata in una nota affermano: «Apprendiamo che la Procura di Cremona avrebbe richiesto il rinvio a giudizio di Conte solo per AlbinoLeffe-Siena e che la responsabilità sarebbe relativa non a condotte attive legate al mondo delle scommesse ma alla violazione di generici obblighi derivanti da un contratto collettivo tra allenatori e Figc, di cui mai si era parlato in questi 4 anni di inchiesta, neppure nel recente avviso di conclusione di indagini. Siamo molto perplessi e stupiti da questo cambio di impostazione dell’ultimissima ora e rammaricati del fatto che questa ulteriore elaborazione giuridica costringerà, dopo anni di esposizione mediatica negativa, ad attendere ancora alcuni mesi prima di vedere finalmente riconosciuta la verità». Il c.t. è alle isole Tremiti. Non commenta la notizia, ma resta la profonda amarezza per quella che giudica una ingiustizia. Di sicuro non c’è più l’ipotesi dimissioni: continuerà nel suo incarico, convinto di centrare Euro 2016.
GLI ALTRI - Ci vorranno forse altri 10 giorni perché le richieste arrivino agli avvocati: problemi tecnici le stanno bloccando in cancelleria. Nessuna sorpresa sulla accuse più pesanti per Mauri, Doni, Bressan, Tisci (ma dovrebbe patteggiare) Signori e i suoi due ex commercialisti (Bruni e Giannone), Goretti, Bertani, Bellavista, Paoloni, Sartor e altri; «solo» frode sportiva per Milanetto, Quadrini e Colantuono (parliamo a parte della sua posizione e dell’archiviazione del d.s. Zamagna). Tra i giocatori in attività oltre a Terzi e Pellissier, ci sono anche Stefano Ferrario (Lanciano) per Lecce-Lazio e Guido Marilungo per Ascoli-Atalanta. Esce di scena Bonucci: le carte su Udinese-Bari andranno alla Procura pugliese che le aveva già valutate e quindi chiuderà la posizione dello juventino. Fuori dalle richieste anche Daniele Corvia e Roberto Vitiello.

APPENA ARRIVATO

easy parking pubblicita

Lunga Sosta Easy Parking: il parcheggio ufficiale di Aeroporti di Roma, comodo e vantaggioso per chi vola da Fiumicino

mar 12, 18:24

All’aeroporto di Roma Fiumicino, il Parcheggio Lunga Sosta Easy Parking di Aeroporti di Roma rappresenta la soluzione migliore per chi cerca comodità e convenienza, offrendo due alternative pensate pe...

stadio pietralata immagini

Stadio Roma, al via la Conferenza dei Servizi. Gualtieri: “Passaggio fondamentale”

lug 28, 17:21

Nuovo passo avanti nell’iter per la realizzazione dello stadio della Roma a Pietralata. È stata infatti emanata la prima ordinanza del Commissario straordinario Massimo Sessa, che punta ad accelerare...

mancini tatuaggi spqr

FOTO - Instagram, Mancini sempre più giallorosso: il difensore si è tatuato "SPQR" sulla gamba

lug 28, 16:36

Gianluca Mancini ha arricchito la sua collezione di tatuaggi. Attraverso una storia pubblicata sul proprio profilo social, il calciatore ha mostrato la nuova scritta impressa sulla coscia sinistra: la...

IMG_9252

Riso (ag. Mancini e Cristante): "Volevo portare via Mancini, ma ha rifiutato tutto per la Roma. Cristante ha 360 partite, entrerà nella storia della Roma"

lug 28, 15:52

Bryan Cristante e Gianluca Mancini rappresentano ormai due pilastri del progetto tecnico giallorosso. Il noto agente Giuseppe Riso ha fatto il punto sui suoi assistiti, sottolineando il legame profon...

Foto

Loading