Ore frenetiche, concitate, quasi al cardiopalma. Se Gasperini aspetta rinforzi, Tony D'Amico non si ferma un secondo. (...) Freddo, determinato, calcolatore, inarrestabile. Il film? Facile: "lo vi troverò". E la caccia all'ala è ufficialmente aperta. Il casting si è ristretto a tre nomi, tre profili che il diesse apprezza e che hanno incassato anche il pieno benestare di Gasp: Luiz Henrique, Leweling e Gittens. Tre giocatori diversi per caratteristiche e piede, ma accomunati dall'interesse della Roma e dalla convinzione del tecnico. Il brasiliano è mancino, Leweling può giocare con entrambi i piedi, Gittens è destro. Ma per Gasperini il dettaglio non rappresenta un ostacolo. Conta il giocatore nel suo complesso, la sua duttilità, la capacità di incidere. "Il piede destro o sinistro per me non è mai stato così determinante, ma lo è la globalità del giocatore - ha chiarito ieri GPG-. Credo nella duttilità dei giocatori, l'importante è che prendiamo un buon giocatore. Non so se sarà possibile, ma è quello che ho sempre chiesto: un terzino e un attaccante sinistro". E allora la Roma guarda lontano, molto lontano. Stoccarda, Londra, San Pietroburgo: tre città, tre tavoli, tre trattative da tenere accese contemporaneamente. D'Amico ha messo sul piatto una formula sostanzialmente identica: 5 milioni per il prestito oneroso, 30 milioni per il diritto di riscatto, che può trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni sportive. Una soluzione che, però, al momento non scalda tutti. Lo Stoccarda chiede una formula differente e soprattutto più soldi per Leweling. Il Chelsea non ha ancora accettato la proposta per Gittens: vuole un'operazione a titolo definitivo. Lo Zenit, invece, sembra essere il terreno sul quale la Roma può muoversi con maggiore convinzione. E qui c'è un elemento importante: Luiz Henrique sta spingendo per la Roma, dando la priorità ai giallorossi per una nuova esperienza. È dunque il brasiliano il profilo che sembra avere qualche carta in più? Sì, in questo momento. (...) Prendere un giocatore gradito a GPG senza far saltare i parametri economici del club. Il placet dell'allenatore, intanto, è arrivato per tutti e tre. (...) Il conto alla rovescia è partito. Questa sera la squadra sarà impegnata a Lecce, mentre D'Amico da Milano concentrerà le proprie energie sulla caccia all'attaccante e, contemporaneamente, sul terzino sinistro destinato a essere il vice di Wesley. Due caselle da riempire, due operazioni che la Roma vorrebbe completare prima del gong. Ma c'è in'altra variabile, capace di cambiare completamente lo scenario. Soulé. Se arrivasse un'offerta importante, con una cessione a titolo definitivo e 35-40 milioni immediatamente sul tavolo, allora la partita cambierebbe ancora. Perché in quel caso gli attaccanti da prendere diventerebbero addirittura due. È il mercato nella sua versione più nervosa, quella delle ultime ore, dei telefoni bollenti e delle decisioni prese in una manciata di minuti. D'Amico lo sa: il lavoro non manca, il tempo invece sì. E allora Liam D'Amico Neeson deve accelerare. La caccia è aperta. Tre piste, tre tavoli, meno di 48 ore per trovare il colpo.
(corsport)