Bologna, il ritorno della speranza: l'andata, i numeri, i nervi di Gasp. Ecco perché Italiano ora ci crede

La penna degli Altri
martedì, 17 marzo 2026 alle 9:01
gasperini italiano 1
Il 27 febbraio l'urna di Nyon partorì il fatale incrocio Roma-Bologna e il pensiero dominante sotto i portici fu più o meno questo: peccato, sognare è stato bello, proviamo a giocarcela sapendo che contro avversari più forti non avremo nulla da perdere. Quello era già un Bologna che, per mettersi alle spalle la crisi, aveva sacrificato l'ardore offensivo sull'altare del cinismo e della solidità. E il paradosso, in vista della finale mascherata di giovedì all'Olimpico, è proprio questo: in due settimane Italiano ha consolidato le sue certezze mentre Gasperini le ha perse. Maledetto, è stato il gol di Gatti al 93' che l'1 marzo all'Olimpico ha inchiodato Roma-Juve al 3-3, bloccando la fuga dei giallorossi e inaugurando, per Gasperini, i giorni dei patimenti. Dopo quella partita-crocevia i giallorossi hanno inanellato le sconfitte di campionato con Genoa e Como, più l'1-1 del Dall'Ara nell'andata degli ottavi di Europa League che, per la prestazione messa in campo giovedì dalla Roma, si è rivelato un frutto insperato e in larga parte immeritato. Spremuta dai 97 minuti di Como, mezzora abbondante dei quali giocati in inferiorità numerica per l'errata espulsione al 64' di Wesley, frustrata dalla falcidia di infortuni che hanno bersagliato il parco attaccanti e con un Gasp che ha mostrato piglio e cipiglio dei giorni più neri, é una Roma tutt'altro che 'ingiocabile' quella che si para sulla strada del Bologna. Anche perché per i rossoblù l'Olimpico resta sempre l'Olimpico, ovvero il teatro dei sogni in cui lo scorso 14 maggio, schiantando il Milan in finale, i ragazzi di italiano alzarono al cielo la Coppa Italia. Basti dire che in Serie A per punti raccolti fuoricasa i rossoblù sono quarti, preceduti solo da Inter, Milan e Como. Ecco perché il Bologna giovedì può e deve crederci, nonostante l'ultimo viaggio a Roma, quello di campionato del 25 agosto non fini in gloria: 1-0 per giallorossi, gol di Wesley. Ma prima c'erano stati la vittoria rossoblù per 3-2 che il 10 novembre 2024 costò la panchina a Ivan Juric e, la stagione precedente, il 3-1 del 22 aprile 2024 che al Bologna di Thiago Motta spianò la strada per la qualificazione alla Champions League. Anche la storia, insomma, aiuta a crederci.
(Il Resto del Carlino)

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