E adesso chi ha il coraggio di tirare fuori Balerdi contro l'Inter? Bei "problemi" in arrivo per Gasperini. Quelli che probabilmente il tecnico si augurava di avere a che fare già nella passata stagione quando invece le scelte erano limitate e la differenze nella rosa abbastanza marcate. Oggi, soprattutto nel reparto difensivo, non è più così. Gioca Ndicka? Bene così: il signore dell'anticipo difficilmente concede occasioni all'avversario di turno. Per informazioni chiedere a Pellegrino, Scamacca e Muriqi. Tocca a Balerdi? Apriti cielo, all'argentino di Villa Mercedes bastano un paio di apparizioni da subentrato e una partita da titolare contro il Torino per far innamorare tutti. A partire da Gasperini che lo ha paragonato a Baresi ma basta fare un giro sui social per vederlo accostato una volta a Samuel, un'altra a Vierchoood... Mancini? In difficoltà è vero, qualche errore sparso qua e là nelle prime uscite (Lecce, contro l'Atalanta e a Istanbul), ma poi all'improvviso, quando meno te l'aspetti, eccolo che risorge a Torino. I due gol, forse in pochi se ne sono accorti ammaliati dal filtrante di Dybala e dalle stoccate di Malen e Pisilli, nascono da due suoi recuperi. E che dire dell'eterno Hermoso, capace di riprendere per i capelli la Dea atalantina e risultare in queste prime partite stagionali lo scoglio al quale aggrapparsi nelle difficoltà? Senza dimenticare Ghilardi (ottimo a Lecce) e aspettando Koulierakis, come giri o la rigiri la difesa si conferma il reparto più completo della Roma. Anche perché poi tra i pali c'è un signore che ormai, come Malen davanti, non fa più notizia.
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Miglior difesa contro il miglior attacco messa così ci sarà da divertirsi. Anche perché l'Inter, invece, ha palesato in queste prime uscite stagionali più di qualche problema dietro. Sul banco degli imputati è salito il portiere Martinez, che ha preso l'eredita di Sommer, ma è un po' tutto il reparto che nelle ultime tre partite, tra campionato e Champions, ha lasciato a molto a desiderare. A tal punto che la squadra di Chivu ha sempre dovuto rincorrere un doppio svantaggio. [...]
(Il Messaggero)