La ricerca della felicità

In The Box
venerdì, 02 giugno 2023 alle 17:06
itb
LR24 (
MATTEO VITALE) - In nessuna circostanza, in nessuna epoca, in nessuna competizione potranno una vittoria o un trofeo mettere in catene o limitare all’interno di un recinto l’amore dei romanisti per i colori giallorossi. Se qualcuno sta pensando che dalla dolorosa notte di Budapest i tifosi della Roma siano usciti sconfitti, demotivati, spenti…beh, non solo è arrivato alla risposta sbagliata, ma ha sbagliato anche e soprattutto la domanda. Vincere è bello non per me, il singolo tifoso, ma per noi. Il viaggio della speranza verso Budapest, passando per le città e nazioni più disparate spendendo pacchi di soldi per l’andata e rimanendo ammassati per ore senza alcuna giustificazione né motivazione (né difesa) come bestie prima di un ritorno inevitabilmente diametralmente opposto a quello sperato e immaginato, ha dietro motivazioni e radici più profonde. Seguire la squadra ovunque giocherà, la domenica, il lunedì, il giovedì, non è una scelta, è naturale quanto lo è lo scorrere del sangue nelle vene. Si parte non per sé, non per essere protagonisti o parte di un trionfo, ma per tutti quelli rimasti a casa, per quelli che non potevano permetterselo (perché il vero protagonista è sugli spalti e in queste ore di fuoco incrociato ci si scorda di sacrifici e di ogni forma di rispetto), per chi l’ha vissuta all’Olimpico perché la vittoria è più bella se stiamo insieme e la sconfitta tollerabile se non siamo soli, per chi è appena arrivato, per chi non c’è più. Soprattutto per chi non c’è più, perché la cosa bella della vittoria non è mai vincere, ma a chi interessa della coppa in sé per sé? La cosa importante di una finale non è mai il trofeo in palio, ma la speranza di condividere quell’emozione e di dedicare quella notte. A un padre, a una madre, a un fratello, a un amico, a un compagno di tifo, ad Ago, a tutti gli altri romanisti. Chi, subito prima o subito dopo, non ha pensato a chi oggi non c’è più? La Roma è famiglia, nel senso più puro.
Mourinho non parla di famiglia per comodità, non è qualcosa che ha creato o inventato lui, è qualcosa che ha capito e riconosciuto, è quella cosa che non si può vedere, ma che si può sentire se si ha il cuore di ascoltare. Un insieme di ricordi, esperienze, emozioni, che lega tutti indissolubilmente a prescindere dalla generazione. È la difesa feroce, commovente e fiera che si è alzata attorno alla squadra in queste ore di attacchi e accuse al tecnico e ai tifosi. L’amore per la Roma non è un sentimento, quello che banalmente viene chiamato tifo o viene banalizzato con il termine passione, ma un viaggio. Un viaggio che capisci di aver intrapreso quando sei già a bordo da anni, quando senti di appartenere a qualcosa, che tu sia a Roma, Leida, Danzica, Budapest, qualcosa che non è dove né quando, è. E basta.
L’amore per la Roma è la ricerca stessa della felicità, la cosa più importante, al tempo stesso meta e percorso. Il dolore è naturale, è tanto, quasi ingestibile in alcuni momenti, ma è soltanto l’altra faccia della felicità e l’amore sarà sempre più forte del dolore. Mentre i romanisti passeranno questi giorni ad asciugare lacrime di cui essere fieri e orgogliosi qualcuno riderà, qualcuno sta ridendo, pensando di aver assistito a una debacle, dimostrando invece di essersi fatti nuovamente la domanda sbagliata. Il vento soffia ancora. Il nostro viaggio alla ricerca della felicità non si è fermato, è già ripartito e fra qualche ora, giorno, qualcun altro nel mondo capirà di essere a bordo e troverà negli occhi e nelle parole di un altro romanista il senso di tutto, la spiegazione a tutto, conforto, amore e speranza per inseguire insieme il prossimo sogno, che non sarà mai la meta, ma soltanto una tappa. E guardando indietro e attorno a sé troverà altri romanisti, perché nessun tifoso della Roma sarà mai solo, nel bene e nel male.

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Nusa

Calciomercato Roma, trattativa per Nusa in corso. Nessun affondo per El Mala

lug 24, 23:54

La Roma raffredda la pista per Saïd El Mala e concentra i propri sforzi sul fronte Antonio Nusa. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, l'ipotesi di un innesto dell'esterno d'attacco classe 2006...

Castro

Calciomercato Roma, contatti per Castro: 40 milioni la valutazione del Bologna, escluso l'inserimento di Dovbyk

lug 24, 23:07

La Roma mantiene vivi i contatti per Santiago Castro. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, i contatti tra la dirigenza giallorossa e il Bologna restano costanti per sondare le condizioni dell'...

rashford

Calciomercato Roma, idea Rashford nei contatti con il Manchester United per Koné: c'è l'ostacolo ingaggio

lug 24, 22:12

Un nome di primissimo piano riemerge nei dialoghi di mercato della Roma. Secondo quanto riferito da Lorenzo Canicchio, nel corso dei contatti avviati con il Manchester United per la trattativa legata...

Foto

Loading