DA VERONA MDR -Se dopo 5 gol rifilati al CSKA Sofia si era mostrato deluso, la partita di oggi farà sicuramente infuriare José Mourinho. La serie positiva della sua Roma si interrompe al Bentegodi, che prima sblocca, poi si fa rimontare dal Verona fresco di cambio d’allenatore e che finora era a zero vittorie. L’Hellas passa per 3-2 sui giallorossi, per la prima volta in seria difficoltà da quando lo Special One ha preso la guida della squadra.
Dopo un solo punto in tre partite, il Verona vuole subito dimostrare al suo neoallenatore Tudor di aver cambiato rotta. In questo senso si spiega il pressing dei primi 10’ e le due occasioni create da Lazovic e Simeone. La Roma però non resta a guardare. Al quarto d’ora il primo squillo: punizione di Pellegrini dalla destra, spiovente sulla testa di Cristante che centra la traversa. Minuti di equilibrio e duelli sulla mediana, con i giallorossi che gradualmente aumentano la pressione ma rischiano anche. Un errore di lettura di Karsdorp rischia di lanciare a rete Lazovic, che per fortuna dei giallorossi spara fuori. Mentre sul Bentegodi si abbatte un acquazzone la Roma trova il vantaggio con uno straordinario gol di capitan Pellegrini. L’azione parte dallo stesso numero 7, che allarga per Karsdorp sulla destra, traversone al centro deviato e colpo di tacco (anche questo deviato) che finisce alle spalle di Montipò.
Nella ripresa cala l’intensità della pioggia e aumenta quella del Verona, che in apertura trova la rete del pari. Spunto di Caprari sulla sinistra, palla deviata da Mancini e respinta da Rui Patricio, Barak arriva sul pallone prima di Veretout e infila il portiere giallorosso. La Roma riparte all’attacco, anche se l’Hellas non concede spazi e addirittura trova il vantaggio con un destro dell’ex Caprari sul quale Rui Patricio non arriva. Un gol che da fiducia al Verona, che ci riprova con Barak dalla distanza (palla di poco alta). La Roma reagisce e trova il pari. Abraham lancia Pellegrini, che entra in area e tenta di restituire il favore all’inglese, il suo traversone trova invece il piede di Ilic che mette il pallone alle spalle del proprio portiere. L’effetto avuto dal gol non è lo stesso per i giallorossi, il Verona continua a pressare e va di nuovo in vantaggio con un destro al volo di Faraoni. Mourinho non ci sta e mette dentro Perez, Mkhitaryan ed El Shaarawy al posto di Zaniolo, Veretout e Shomurodov. Ma i giallorossi soffrono ancora, in particolare sulla fascia destra da dove parte lo spunto di Caprari va vicino al colpo del ko, con Rui Patricio che para e tiene a galla i suoi. La mossa della disperazione di Mou è l’ingresso di Smalling e Mayoral al posto di Karsdorp e Calafiori: doppio centravanti e passaggio alla difesa a 3 per gli ultimi minuti tutti a trazione anteriore. Soluzione che produce poco, se non una doppia conclusione di Perez ed El Shaarawy.
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