IL ROMANISTA - L'ex centrocampista della Roma Sergio Oliveira, ha parlato al Il Romanista, dicendo la sua Rodrigo Mora e ricordando il periodo in giallorosso. Le sue parole:
Rodrigo Mora, dal Porto alla Roma. Un po' come te. Vi conoscete personalmente? Come lo presenteresti ai tifosi della Roma?
"Non conosco Rodrigo personalmente, ma, come calciatore, il suo talento è innegabile. È ancora molto giovane e ha ampi margini di miglioramento, ma ha già dimostrato di possedere quelle qualità e quel carattere che fanno pensare che abbia tutte le carte in regola per avere successo alla Roma. E so molto bene cosa significhi approdare alla Roma. È un club speciale, in una città speciale, con tifosi che vivono e respirano il calcio con incredibile passione. Quando entri a far parte di un club come la Roma, ti rendi subito conto che non si tratta solo di giocare a calcio. Devi sentire il club, la maglia e tutto ciò che rappresentano".
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Rodrigo proviene da un club con una storia importante, proprio come la Roma. C'è un consiglio in particolare che gli daresti?
"Il mio consiglio sarebbe di godersi ogni momento e cercare davvero di capire cosa significhi la Roma. È molto più di una semplice squadra di calcio. C’è un’identità, una storia e una passione molto forti che la circondano. E i tifosi te lo fanno sentire ogni giorno. Gli direi di fare proprio il club, la città e la gente, perché una volta che capisci veramente cosa rappresenta la Roma, indossare quella maglia assume un significato completamente diverso. Inoltre, entra a far parte di uno spogliatoio pieno di giocatori esperti e capitani che possono aiutarlo a crescere, a comprendere le esigenze del club e a svilupparsi sia come calciatore che come persona. Se ascolta, lavora sodo e continua a imparare, ha tutto ciò che gli serve per rendere questa esperienza un successo".
La Roma ha significato tantissimo per te. I tifosi ti ricordano con affetto, soprattutto per quella notte di Tirana. Rodrigo ha già avuto un assaggio dell'amore dei romanisti quando è arrivato in città, ma presto vivrà anche l’atmosfera dell’Olimpico. Pensi sia il tipo di giocatore che dà il meglio di sé in uno stadio del genere?
"Provo un affetto immenso per la Roma e per i tifosi. È stato un periodo molto importante e molto felice per me e la mia famiglia, non solo per ciò che abbiamo conquistato in campo, ma anche per tutto ciò che abbiamo vissuto in città e per il modo in cui siamo stati accolti e trattati. Abbiamo ricordi davvero speciali di quel periodo. L’Olimpico è uno stadio unico. Ci sono atmosfere che un calciatore non dimentica mai, e giocare con quei tifosi alle nostre spalle è stato incredibile. La loro passione scende dagli spalti fino al campo e ti fa capire la grandezza del club che stai rappresentando. Per un giocatore giovane e di talento come Rodrigo, quel tipo di atmosfera può anche darti una spinta in più e aiutarti a crescere. Se ne renderà conto molto presto. In una partita importante all’Olimpico, con quell’atmosfera, capisci davvero cosa significa giocare per la Roma".
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