RETESPORT - Gianluca Falsini, ex allenatore dell’Under 16 e della Primavera della Roma è intervenuto in esclusiva ai microfoni dell'emittente radiofonica. Il tecnico dell’attuale Como Primavera ha commentato il progetto della sua società e la crescita di Emanuele Lulli, suo giocatore durante l'esperienza giallorossa.
Emozionante vedere Como e Roma in Champions League, naturalmente le due società non si possono paragonare dato che i giallorossi nella loro storia hanno fatto una finale di Coppa Campioni, e fino a qualche anno fa era abituata a giocare questa competizione. Per il Como è una favola: non svegliateci (ride ndr). È una società che è cresciuta in tempi molto brevi, si sta strutturando in maniera incredibile.
Fabregas?
È il deus ex machina della società, è un predestinato, è un visionario e un grande allenatore: abbiamo la fortuna di avere una persona con idee innovative e una fame incredibile. Sicuramente non soffre di vertigini, è un professionista famelico in quello che fa. Non sarà facile andare ai Champions League e giocare con squadre come il Barcellona però mi aspetto una grande cammino.
Lulli?
Prima di tutto parlerei del ragazzo: è incredibile, tifoso della Roma con il sangue giallorosso che gli scorre nelle vene. Lui è resiliente, ha capacità di ascolto, tutti lo vorremmo vere come figlio: è straordinario. Emanuele ha una corsa incredibile, la sua qualità migliore legata a una miglioramento costante. Quando ho iniziato, lui aveva una grande capacità fisica, forza, potenza e aveva dei problemi tant’é che ha sofferto per riequilibrare il suo corpo ma lo ha fatto lavorando con abnegazione tutti i giorni.
Nel 2026 avere una mentalità come Lulli ti dà dei vantaggi. Non nego che ho rivisto Roma-Fiorentina e mi sono venute le lacrime agli occhi. Coletta, Di Nunzio, Nardin, avevano un talento di un certo tipo: li ho allenati, migliorati, soprattutto mentalmente, però avevano una base di un certo tipo. Lulli non era così, per cui, vederlo giocare all’Olimpico con tanta pressione mi ha fatto piacere. La sua forza è l’intensità, ha un buon primo controllo, dominio palla. Gli manca la finalizzazione, il cross, il tiro in porta e il passaggio nel corto. Ha 19 anni ha pazienza e si cala nel lavoro. Sicuramente migliorerà, il modo di giocare di Gasperini si sposa a pennello con lui: deve correre molto senza palla, sono felice per lui e la famiglia. Non è stato un percorso da prima fascia, non è mai andato nella nazionale di categoria e quando doveva andare in Under 17 è stato male e non è riuscito a partire. Lulli è un esempio per tutti gli altri ragazzi del settore giovanile.
Lui è un primo Palestra, ha grande qualità fisica ma tecnicamente deve crescere altrimenti giocherebbe nel Real (ride ndr). Deve migliorare nell’uno contro uno in fase di non possesso palla. L’immagine che potrebbe giocare contro giocatori di classe mondiale… Sarà tosta come normale che sia. Però in silenzio tutti gli anni è migliorato per cui è una ragazzo che arriverà.
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