Conferenza stampa GASPERINI: "Oggi Dybala prova, gli esami sono ok. Difficile arrivi qualcuno dagli svincolati. Non sono così fiducioso"

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di R.P.
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Già tempo di conferenza stampa a Trigoria. Alle 13:30 Gian Piero Gasperini parlerà ai microfoni per presentare la gara di domani sera all'Olimpico contro l'Atalanta di Maurizio Sarri. Dopo due vittorie di fila la truppa giallorossa non vuole mollare. Curiosità per le condizioni di Dybala che potrebbe anche riposare in vista del debutto in Champions League della prossima settimana contro il Fenerbahce. 
Le condizioni e la gestione di Dybala e non essendo arrivato l'attaccante esterno se si può pescare dagli svincolati e su Salah-Eddine?
Gli esami non hanno evidenziato niente per Dybala. Oggi prova. L'importante è che si senta sicuro e tranquillo. Bisogna che sia sicuro di poter giocare. Sono tre partite importanti e bisogna essere al meglio. Sul mercato degli svincolati credo sia molto difficile, non so quali possano essere le opportunità, non ci conterei moltissimo. Salah-Eddine ha avuto almeno tre-quattro opportunità che ha rifiutato. Ho fatto delle scelte sull'aspetto tecnico, non rientra nei piani.
In cosa può migliorare Malen?
Ne ha fatti gol di testa? Gli manca al repertorio. Magari proviamo. (ride, ndr)
Potrebbe essere il primo banco di prova sugli scontro diretti? Inizia la prova di maturità?
Più che di maturità, questa squadra l'ha mostrata in tanti modi. Direi prova di forza, di valore. Il calendario nelle prime 10-12 giornate affrontiamo molte squadre di alta classifica. Nelle prossime affronteremo Atalanta, Inter, Como, Napoli. Ci saranno tutte queste partite. In più la Champions a cominciare da giovedì. E' un percorso che lo affrontiamo. Domani affrontiamo una squadra di valore che è partita bene. Già un incontro che vale assolutamente l'Europa che conta. 
A che punto è la crescita di Mora? Titolare alla prima e fuori alla seconda. Ci dobbiamo abituare a questa altalena?
Io mi ripeto ogni volta. Abbiam giocato due partite e ne ha giocate due su due. Titolare, riserve, non è così. Però spero che questo messaggio passi. Vero che è un ragazzo giovane, si deve adattare. Ma secondo me ha fatto vedere il suo talento e si è visto con la Fiorentina e a Lecce. Ha ampi margini di crescita fisici e della resistenza e della tenuta. Siamo di fronte ad un ragazzo di valore. 
Ndicka e Pellegrini, come stanno? Ci aspettiamo già dei cambi viste le partite?
Bisogna andare avanti partita per partita. Gli scontri sono ravvicinati, però è imprevedibile quello che succede in campo. Abbiamo passato due mesi praticamente con zero infortuni, con tutta la rosa a disposizione, anche se i giocatori sono arrivati in tempi diversi. Il problema che quando inizi a giocare in campionato e in Champions qualcuno si ferma. Si spera che possano essere di basso livello. Fa parte della tipologia di questo sport. Ti puoi anche fare un programma, ma non è vero. Quello che cerco di fare, se qualcuno è affaticato o a qualche piccolo acciacco, preferisco far giocare uno che sta molto bene. Se può succedere qualche scelta è sotto questo tipo di ottica o di funzione. Ndicka molto meglio, credo che domani sia della partita, oggi è una giornata dove proveremo lui e Dybala. Pellegrini ha iniziato a fare qualcosa col gruppo, per giocare le partite o l'ultima con l'Inter o dopo la sosta.
E' lei l'ago della bilancia della classifica. A cena con Totti parlerete un futuro insieme?
Assolutamente io, (ride). Io mi sento libero di parlare con le persone con le quali mi sento bene. Una libertà che mi concedo. L'Atalanta è cresciuta negli anni e ha superato non solo la Roma ma diverse squadre. Ci sono stati tanti scontri ravvicinati nelle giornate finali che potevano determinare la classifica. Insomma, l'allenatore ha il suo peso ma è sempre la complessità di un ambiente, di una squadra. L'anno scorso la nostra squadra è stata eccezionale, forte sotto tutti gli aspetti. 
Nelle rotazioni è uscito El Aynaoui ed è entrato De Roon. Mi chiedo se c'è stato anche qualcosa per la valorizzazione di Pisilli?
Pisilli è molto avanti, ha preso maturità, consapevolezza, è forte. Non faccio gerarchie, o quattro giocatori, De Roon, come del resto Balerdi e Molina, hanno bisogno della migliore condizione, faranno degli spezzoni. A tempo pieno li vedremo dopo la sosta o nelle prossime settimane ma solo perché sono arrivati negli ultimi giorni. Non c'è gerarchia. Gioca comunque chi sta meglio, e anche nelle rotazioni è così. Ma tutti fanno sempre parte della partita. Giochiamo tutte in 16 e sono tante. E vi accorgerete anche voi. Ecco perché il numero di presenze e minutaggio sarà vicino per tutti, se non ci sono infortuni. 
Lei pare essere innamorato di questo gruppo, è così?
Giusto, è un ambiente dove hai piacere a venire. Dove quando vieni per fare allenamento e per stare insieme, se sei dentro dove non ci sono screzi e dove non hai antipatie, e dove è piacevole allenarsi, è straordinario con quale intensità si allenano. E fa caldo, e si fa fatica. Bell'ambiente. Il merito è dei giocatori. Quello che mi sento di dire, indipendentemente dai risultati, che determinano il morale, il nostro è un ambiente sano. 
Castro e Malen insieme dall'inizio può essere anche una soluzione? Mora può giocare punta?
Sì, sono tutti giocatori duttili e non ho dubbi, possono interpretare diversi schemi di gioco. Non ci sono difficoltà anche con Dybala, Pellegrini. 
Ha pensato a qualcosa per domani per rendere meno confortevole il loro possesso palla?
Loro sotto il profilo tecnico sono di assoluto valore. Ha fatto due vittorie di fila. Si sono rinforzati sul mercato in modo notevole, perché hanno preso anche ultimamente giocatori importanti, come Kessie e Rowe. E già in un organico di assoluto valore. Hanno una rosa da Champions con dei cambi importanti e con dei giocatori affidabili. Il nuovo allenatore ha bisogno di un po' di tempo, ed è risaputo. Ma è risaputo anche il valore di Sarri. Il fatto di essere partita bene lo agevola. E il tempo è sicuramente a suo favore. 
Come sta Soulé dal punto di vista mentale e fisico? E la decisione di non attingere dalla lista degli svincolati vale per tutti i ruoli?
Soulé la pubalgia è un lontano ricordo. Ha fatto un'ottima preparazione, ha una condizione invidiabile. Sta bene. Sul mercato mi sono espresso prima, non so. Una cosa che si valuterà, ma in linea di massima non sono fiducioso, magari escono fuori opportunità. 
Cosa le sta dando Roma?
Mi ha arricchito, ma è sempre così. Sono arrivato in un ambiente diverso, dopo nove anni di grandi soddisfazioni e integrazione con l'ambiente e la città. Non è stata facile quella scelta, ma sono felice di averla fatta, in quel momento non c'erano le condizioni per dare qualcosa di più rispetto a quello che avevamo fatto. La piazza di Roma è il massimo, ti motiva e ti stimola, e c'era una squadra da migliorare. La prospettiva di fare qualcosa di più rispetto a quello che era stato fatto. 

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