RADIO ROMA SOUND - Al termine della prima seduta della Conferenza dei Servizi per il nuovo stadio della Roma a Pietralata, il commissario straordinario per gli stadi e il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa ha rilasciato un'intervista all'emittente radiofonica durante il programma "Gli Inascoltabili". Ecco le sue parole:
Oggi la prima seduta della conferenza di servizi decisoria per lo Stadio della Roma. Come è andata?
"È andata come devono andare tutti gli eventi istituzionali in cui non ci sono posizioni politiche predeterminate ma è un atto amministrativo per migliorare un quadrante importante della città con una visione degli stadi che non sono più oggetti di periferia, con stadi che devono essere vivi tutta la settimana e non soltanto un giorno nel weekend. È un'occasione, per una visione moderna di un'infrastruttura importante come ne abbiamo viste agli ultimi mondiali negli Stati Uniti e speriamo di essere efficienti e rapidi nel rispetto dei tempi che la UEFA ci pone"
Lo stadio della Roma è più vicino?
"Diciamo che lo Stadio della Roma è messo su un binario con i poteri del commissario che mi vengono dati dalla legge e cerchiamo di essere seri che è una cosa molto difficile in questo mondo complesso, anche quello della burocrazia e dell'amministrazione. Siamo qua apposta, il governo ha istituito questo ruolo, la legge lo prevede, siamo confidenti e prudentemente ottimisti"
Possiamo dare un termine?
"Il termine è quello previsto dall'ordinanza del 15 giugno 2026, cui termini sono stabiliti. Speriamo che non ci siano imprevisti, che possono capitare in qualunque percorso amministrativo. Se tutti siamo seri, se tutti rispettiamo gli standard anche di sostenibilità, ritengo che troveremo il giusto equilibrio anche con coloro che ritengono di essere danneggiati da questa infrastruttura"