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La penna degli Altri
giovedì, 21 luglio 2022 alle 9:26
dybala stadio
IL TEMPO (A. AUSTINI) - La
Joya liberata e travolgente. Paulo Dybala ha esaudito i sogni dell’estate romanista e ha riempito di emozioni la giornata di ieri. Quella dell’annuncio del suo acquisto, del debutto in campo insieme ai nuovi compagni e della prima intervista da giocatore giallorosso. Dopo due giorni necessari a sistemare gli ultimi dettagli di un contratto piuttosto articolato, il club ha potuto finalmente confermare la firma dell’argentino fino al 2025, senza però comunicare i dettagli economici. Stando a quanto filtrato dalle due parti, Dybala guadagnerà 4,2 milioni di euro netti a stagione come stipendio base, al quale si aggiungono una serie di bonus. Alcuni «facili», altri legati a prestazioni del ragazzo (gol, assist, presenze) e agli obiettivi raggiunti dal club, che faranno lievitare la cifra intorno ai 6 milioni di euro netti.
Inoltre è stato confermato l’inserimento nel contratto di una clausola rescissoria, con l’importo che dovrebbe aggirarsi sui 20 milioni di euro. Dybala si è garantito una percentuale - come successo ad esempio nel caso di Pjanic - della clausola qualora venisse esercitata, mentre la Roma ha ottenuto il diritto di annullare la clausola stessa: se un’altra squadra dovesse «attivarla», la società giallorossa potrà fermare il trasferimento garantendo all’argentino più soldi e un contratto più lungo.
Ma il matrimonio è appena iniziato e promette benissimo. «La Roma era nel mio destino - ha raccontato la Joya ai media del club tra un allenamento e l’altro - sono sempre stato appassionato della storia della città e giocare all’Olimpico è un po’ come farlo in uno stadio argentino o brasiliano. È stata una trattativa molto veloce, io avevo voglia di cominciare subito e nel weekend abbiamo deciso in fretta».
Per il sì alla Roma sono stati decisivi «tanti aspetti» a partire dalla «chiamata del mister, del direttore, aver potuto parlare col presidente: sono stati i punti più importanti. Mi hanno dato certezze, Mourinho è stato chiaro con le sue idee. Ho giocato con i calciatori più importanti della storia (Ronaldo nella Juve e Messi in nazionale, ndr) e adesso posso lavorare con uno degli allenatori più grandi di sempre». Sulla questione numero di maglia spiega che «Pinto mi aveva proposto la 10 che è molto importante qui per quello che ha fatto Totti. Ma credo che quella maglia debba ancora essere sua per ciò che rappresenta. C’è bisogno di tanto rispetto e responsabilità, un giorno magari potrò portarla, ma oggi sono contento di avere il 21
».
I tifosi, letteralmente impazziti per gli scatti e i video pubblicati dalla Roma sui social, su tutti quello in cui simula l’esultanza della «Dybala mask » vestito di giallorosso, si sono già riversati in massa negli store, online e non, per comprare la maglia con nome e numero della Joya: le vendite sono schizzate in alto già ieri. Nel frattempo Dybala si è allenato due volte in Portogallo, al mattino una seduta atletica accanto all’acciaccato Bove, sotto lo sguardo, gli incitamenti e le carezze di Mourinho. Poi nel pomeriggio Dybala ha lavorato nel gruppo dei giocatori non impiegati dall’inizio con lo Sporting. La condizione è da ritrovare e dopodomani vorrebbe mettere qualche minuto nellegambe nell’ultima amichevole della Roma in Portogallo contro il Nizza. Poi sarà il tempo del debutto a Trigoria e in una città pronta ad accoglierlo come un re.

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