Giovani, bassi costi e nuovo stadio: così Pallotta progetta la rinascita

13/09/2019 alle 07:46.
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(...) La Roma spiega le sue verità cominciando da 4 punti cardine: la dirigenza non cerca il facile consenso (sarebbero bastati i rinnovi di e ), gli investimenti sono stati ingenti (anche se non tutti illuminati), la proprietà è pronta a ricapitalizzare (se lo riterrà opportuno), il nuovo stadio di proprietà è
indispensabile per la competitività (altrimenti il rischio è quello di diventare un piccolo club in Europa). (...)

Il tutto, con circa 60 milioni in meno dovuti alla mancata partecipazione alla , che però stavolta non è costata il sacrificio di uno dei due gioielli, individuati in Zaniolo e Under. Ribadita la correttezza nelle plusvalenze (reali e non fittizie), c’è la volontà di ribadire che, come tutti, ogni anno una cessione importante è da prevedere; più di una se il 4° posto rimanesse un miraggio. Detto questo, il mantra per il futuro sarà: giocatori da acquistare fino a 27 anni (e i più giovani da tenere almeno 24 mesi per valorizzarli), da prendere in prestito se esperti, con un monte ingaggi sostenibile, possibilmente cercando di non spendere più di 2,5-3 milioni più bonus. (...) L’obiettivo virtuoso è non avere più spese che coprano il fatturato quasi al 100% e scendere al 75% raccomandato dalla Uefa, ma non sarà semplice. E qui lo stadio torna in ballo, con la Roma decisa ad accelerare «l’ultimo miglio» per o prendere in considerazione Fiumicino per non perdere tutto l’investimento fatto finora, anche se non parla di disimpegni. (...)

(gasport)