Presunti fenomeni e mestieranti da rottamare

La penna degli Altri
domenica, 21 ottobre 2018 alle 13:46
lp 8673369
IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) - Una cosa, se non altro, adesso è chiara: la Roma non può fare a meno dei suoi vecchi. E questa, ne converrete, non è esattamente una bella notizia. La realtà ci dice che se/quando mancano in contemporanea De Rossi, Kolarov e Manolas (e Dzeko sta in campo ma se è come se non ci fosse...) sono dolori di pancia. Traduzione: i nuovi, quelli arrivati nel mercato estivo per rimpiazzare i vecchi (ma non solo loro...), stanno incidendo praticamente zero. O forse anche di meno, visto che spesso e volentieri favoriscono il successo altrui. La penosa esibizione partorita contro la Spal (non la Juventus) è una triste e sincera sintesi di tutti i limiti strutturali della Roma. Una squadra che,sistematicamente, quando non riesce a battere se stessa perde la partita, naufragando in un mare di mediocrità.
ANDATECI PIANO Ci si aspettava, dopo le quattro vittoria di fila post Bologna,che la Roma desse continuità a gioco e risultati, invece si sono fatti due, se non tre passi indietro. Complici le (non) prestazioni di alcuni elementi che tutto dovrebbero fare tranne che giocare con la maglia della Roma. Gente che non deve più chiedere nulla alla carriera se non un’onesta passeggiata sul viale del tramonto. E, poi, andiamoci piano, molto piano, prima di etichettare qualcuno, magari molto giovane, come fenomeno o giù di lì. Non si fa assolutamente il suo bene,nessuno lo dimentichi. Perché, tanto per non fare nomi, se è un’impresa ormai impossibile far diventare buoni difensori Fazio e Marcano (che dovrebbero oggi stesso svuotare l’armadietto di Trigoria e accomodarsi altrove), si può, si deve invece lavorare su Luca Pellegrini, che ha i mezzi per diventare un buon giocatore di Serie A. A patto che non gli venga detto e scritto ogni giorno, tutti i giorni, che è una specie di fenomeno. Stesso discorso per Kluivert. Troppo spesso, a Roma, si regalano patenti esagerate, immeritate e incomprensibili solo perché si indossa la maglia della Roma. Leggi Cristante. Poi, però, all’Olimpico arriva uno come Lazzari, una vita in provincia, stipendio la metà di una dei tanti fenomeni romanisti, che ti ammazza per oltre novantaminuti, e solo allora ti rendi conto che troppe star di Trigoria sono irrimediabilmente prive di luce. Alla Roma se vinci quattro partite di fila non hai la voglia, il desiderio feroce e pure l’obbligo morale di vincere anche la quinta: no, qui ci si accontenta di quello che si è fatto. E chi al Bernardini non si indigna, è parimenti colpevole.

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

trebiciani

Addio ad Antonio Trebiciani, ex tecnico dei giallorossi. La Roma: "Ha lasciato un segno profondo nella storia del club"

lug 24, 20:14

La Roma piange la scomparsa di Antonio Trebiciani, figura storica del club giallorosso che ha ricoperto per anni il ruolo di allenatore all'interno del settore giovanile, guidando anche la prima squad...

fak Borja Mayoral

Borja Mayoral ricorda la Roma: “Fonseca mi diede l’opportunità di giocare, feci un grande anno”

lug 24, 17:41

Borja Mayoral è tornato a parlare della sua esperienza alla Roma. Nel corso di un’intervista concessa a Marca, l’attaccante spagnolo ha ricordato con particolare riconoscenza Paulo Fonseca, allenatore...

faj Andrea Pirlo

Nazionale, Pirlo verso la panchina dell’Italia: accordo trovato

lug 24, 17:08

Andrea Pirlo è vicino a diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Come riportato da Gianluca Di Marzio, dopo il mancato accordo con Pep Guardiola, la scelta di Paolo Maldini e L...

Foto

Loading