. Al Milan, la coabitazione con Gazidis nel ruolo di a.d. lo vedrà in appoggio dal lato strettamente economico, ma in prima linea da quello sportivo. [...]
[...] Le voci sul ritorno in rossonero di Umberto Gandini si rincorrono ormai da settimane, ma nelle ultime ore c’è stata un’accelerazione: Gandini è pronto a lasciare la poltrona di amministratore delegato della Roma, risolvendo il contratto coi giallorossi per… andare al Diavolo, ovvero tornare al vecchio amore. [...] È stato il volto, la figura rossonera che commentava a caldo i sorteggi Champions a Montecarlo, è stato l’uomo che ha avuto a che fare con Nyon centinaia di volte, svolgendo il suo compito sempre con stile e signorilità. Avendo appena strappato all’Arsenal un pezzo da novanta come Ivan Gazidis [...], il Milan aveva già aumentato peso e competenza in vista dei prossimi incontri con la Uefa: con Gandini la credibilità s’accresce ulteriormente, e servirà ben presto.
Sì, perché alle porte c’è il prossimo round con l’Adjudicatory Chamber, a cui il Tas di Losanna ha rispedito il faldone Milan chiedendo un castigo più
«proporzionato» [...]. Poi comincerà la seconda parte del confronto, più importante della prima. Si andrà, infatti, all’Investigatory Chamber, competente per l’eventuale definizione di un Settlement Agreement, o magari di un Voluntary. [...] È la vera partita europea del Milan, perché paletti troppo severi limitano non solo la possibilità di arrivare al vertice, ma anche quella di restarci. E Gandini lo sa bene, visto ciò che sta capitando alla Roma, semifinalista di Champions e obbligata ugualmente a vendere pezzi pregiati, per completare il cammino di risanamento in ossequio al Fair play finanziario
(Gasport)