Via alle scommesse dopo il calciomercato. Lazio spietata in uscita. La Roma punta su Schick

La penna degli Altri
sabato, 02 settembre 2017 alle 14:24
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LA REPUBBLICA (F. BOCCA) - Il bello dell’estate è che non perde mai nessuno, nessuno ha sbagliato, nessuno ha torto, vincono tutti. Roma e Lazio si dichiarano pronte, competitive e certamente più forti dello scorso anno. Partiamo da un concetto banale ma fondamentale. Il calciomercato è bello perché ci si diverte con i soldi degli altri. E’ come il Monopoli. Dunque tutti i ragionamenti sono relativi, quasi sempre ipocriti. Da tifosi tutti vogliamo Insigne, Aubameyang, Mahrez, Bonucci, Di Maria, Dembelé, Matic e Morata. Ma da presidenti spenderemmo ancor meno di loro, possibilmente nulla. Pallotta e Lotito devono sbarcare il lunario, navigare a vista, tenere botta con chi con chi ha molti più soldi di loro. Ovviamente fanno i loro interessi, su Roma e Lazio ci guadagnano se non sempre in soldi in immagine, popolarità, pubblicità, e comunque business vari. Più conservativi, Lotito e Tare si limitano a pochi movimenti se non quelli necessari per rimpiazzare quelli in uscita, e dunque Biglia e Keita.
Il giovane e indisciplinato talento è stato ceduto a 35 milioni e comunque alla Lazio non sarebbe stato più possibile tenerlo. Lotito e Tare vendono, realizzano il massimo (e in questo Lotito è spietato) e poi reinvestono. Ma non certo tutto. Pallotta e Monchi(e Sabatini prima di lui) fanno invece del “trading “di mercato uno stabile sistema economico. Il mercato ha scopo di gestione e mantenimento del club stesso, e poi quello tecnico di rafforzare la squadra, farla sempre più competitiva. Una Roma seconda avrebbe avuto bisogno di un colpo o due per tentare il gran salto, e invece ha perso prima di tutto l’allenatore, preso Di Francesco che è perfetto per una squadra nuova e giovane ma che non ha certo l’esperienza e la smaliziatezza del predecessore, ceduto titolari cardine come Ruediger e Salah. L’affare Schick è stato uno spettacolare e carissimo colpo di teatro proprio per raddrizzare la barca e recuperare la fiducia dei tifosi.
Veniamo al punto, Roma e Lazio sono più forti dello scorso anno? Probabilmente no: la Lazio sicuramente, la Roma forse. Ma è anche vero che ogni anno Roma e Lazio ricominciano da zero. La Roma ha qualche riserva nascosta (Florenzi) ma anche l’impegno Champions. La Lazio scommette tutto su Inzaghi jr, che tanto per cominciare – a differenza della siccità di trofei della Roma americana – ha già vinto la Supercoppa. Con un piccolo miracolo può sempre moltiplicare pane e pesci.

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