Quella storica incapacità di andare oltre i propri limiti

La penna degli Altri
lunedì, 30 gennaio 2017 alle 13:00
gettyimages 633002546
IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) - La Sampdoria non vinceva dal 4 dicembre dello scorso anno, quando davanti al proprio pubblico superò il Torino grazie alle reti di Barreto e Schick. La Roma, invece, veniva da 4 vittorie di fila in campionato(Chievo, Genoa, Udinese e Cagliari), e nel nuovo anno aveva vinto anche in Coppa Italia (proprio contro i doriani) mettendo complessivamente a segno sette reti senza subirne alcuna. Roma lanciatissima, Samp ad un passo dalla crisi casalinga dopo i due pareggi di fila senza reti contro Udinese e Empoli. E gli zero gol all'attivo nelle ultime quattro esibizioni. Comincia la partita, e quando dopo una manciata di minuti arriva la rete di Bruno Peres (sì, Bruno Peres...) è inevitabile pensare immediatamente alla quinta vittoria di fila in campionato della squadra di Luciano Spalletti. E il gol del pareggio di Praet? Un incidente di percorso e nulla più, considerata la rete n.15 di Dzeko, la prima in trasferta del bosniaco dopo quella realizzata in ottobre in casa del Sassuolo. Insomma, a metà ripresa Roma di nuovo in vantaggio, attaccata (o quasi...) alla Juventus e quindi vicinissima all'ennesimo successo esterno.
AL DI LÀ DELL'ARBITRO Poi, però, controlli il risultato finale e non riesci a credere ai tuoi occhi: Roma battuta, con tre gol sul groppone. Ricapitolando: alla Roma non è bastato segnare due gol, non è bastato neppure passare due volte in vantaggio perché il successo è andato alla Sampdoria. Cioè, alla squadra che non vinceva da quasi due mesi, e che in casa nelle due ultime esibizioni non era neppure riuscita a bucare le difese di Udinese ed Empoli. Domanda: ma la Roma, allora, che roba è? Possibile che non riesca sistematicamente (storicamente, cronicamente?) ad andare oltre i propri limiti? E la difesa bunker? E la nuova mentalità? E il cinismo juventino? Tutto azzerato. Svanito. Sparito. Da brutta ma vincente a bruttissima e perdente. Possibile che è bastato inserire in difesa Vermaelen per scombinare piani ed equilibri generali? Per fare un enorme, doloroso passo indietro? La colpa del pesantissimo ko non è, non può essere solo del belga, che - vale la pena ricordarlo- non è entrato in campo per una sua scelta autonoma. La verità è che la Roma - al netto degli errori genovesi di Mazzoleni - è (ancora) sostanzialmente inaffidabile, discontinua, immatura. Una squadra che deve battere se stessa prima degli avversari. Cosa che le capita da tempo, però. Da troppo tempo...

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

volpato sassuolo 1

Volpato nei guai: è risultato positivo alla cocaina in Australia

lug 24, 10:29

L'ex romanista, Cristian Volpato, finisce nei guai. L'attaccante, di proprietà del Sassuolo, che ha giocato il Mondiale con l'Australia, è risultato positivo alla cocaina dopo un controllo delle autor...

HN7ywF6WsAAVPdE

FOTO - Ecco la seconda maglia per la stagione 2026-207. L'omaggio a Campo Testaccio: "Roma chiamò"

lug 24, 10:02

Dopo l'uscita della prima maglia, la Roma si appresta a presentare anche la seconda, quella da trasferta, per la stagione 2026-2027. Nei mesi scorsi sono arrivate delle anticipazioni che sono state co...

antonio nusa

Il mercato a cifre folli (e i piani B)

lug 24, 9:58

CORSERA (L. VALDISSERRI) - Il vantaggio di una partenza sprint è evidente. Ogni volta, però, la Roma si riduce a fare acquisti nelle ultime settimane, quando non negli ultimi giorni. La situazione att...

Foto

Loading