Non c'è più lotta salvezza e ora si rischiano i biscotti

La penna degli Altri
di zzz
martedì, 24 gennaio 2017 alle 16:48
img 9070
IL FATTO QUOTIDIANO (R. BECCANTINI) - In testa c'è ancora vita, in coda non più. Si chiamava lotta per la salvezza. Scomparsa. E siamo appena alla ventunesima. In Serie B vanno le ultime tre, senza se e senza ma. E allora: Crotone e Palermo 10, Pescara 9. Un disastro. E un abisso, se pensiamo ai 21 punti che garantiscono all'Empoli, "primo" dei non indiziati, una dote a prova di buio pesto. Undici lunghezze, addirittura. E un tesoretto di ben sei 0-0 che rendono l'idea dell'aria che tira, con buona pace dei feticisti dei fatturati. Un anno fa, c'era se non altro qualche spiffero - Genoa e Sampdoria 23, Carpi 18, Frosinone 16, Verona 10 - anche se poi, al traguardo, la sentenza rispettò l'ordine. E nel 2015, 1a stagione del fallimento del Parma, la classifica recitava: Cagliari 19, Chievo 18, Cesena 15, Parma 9. Sembrava spacciato, il Chievo, e invece riuscì a cavarsela. Non ce la fece, viceversa, il Cagliari affidato a Zdenek Zeman. Esonerato il boemo, ci provò Gianfranco Zola. Licenziato Zola, chiuse, in tutti i sensi, Gianluca Festa. Indietro pure. Nel 2014, sempre dopo 21 turni, il panorama era questo: Bologna e Chievo 18, Sassuolo 17, Livorno 16, Catania 14. Retrocessero Catania, Bologna e Livorno. Non il Sassuolo, al debutto in Serie A, che Eusebio Di Francesco seppe strappare ai propri dubbi e alla follia societaria di riesumare Alberto Malesani: cinque partite, cinque sconfitte. Tornò il tecnico titolare e nacquero, piano piano, un miracolo e un modello. E nel 2013? Si soffriva, ma si respirava: Cagliari e Pescara 20, Genoa 17, Palermo 16, Siena 14. Alla fine ci lasciarono Palermo, Siena, che aveva patteggiato Scommessopoli con sei punti di penalizzazione, e Pescara, il cui crollo fu totale e verticale.
In Europa, il problema"di" fondo, e "del" fondo, non è molto diverso, ma almeno produce un minimo di curiosità. Da noi, siamo alla frutta. Se è vero che Crotone e Pescara devono recuperare una partita (con Juventus e Fiorentina, però), è vero altresì che il calendario li morde. Domenica il Crotone ospita l'Empoli ben oltre il concetto di "o la va o la spacca". Il Palermo andrà a Napoli e il Pescara, sabato, salirà a San Siro contro l'Inter che Stefano Pioli, allenatore artigiano, ha ereditato da Frank de Boer, allenatore scienziato, e portato aseivittorie consecutive, l'ultima proprio a Palermo. Venti squadre sono troppe. Costituiscono un attentato alla qualità. Beati i tedeschi: hanno avuto il coraggio di tagliarne un paio e anche per questo - per l'opportunità, cioè, di calibrare le energie e alzare lo spirito competitivo - sono diventati campioni del mondo. Per tacere del derby tra Bayern e Borussia Dortmund che, il 25 maggio 2013 a Wembley, decorò la finale di Champions. Carlo Tavecchio aveva inserito la sforbiciata in cima al programma. Aveva. Le Leghe e i sindacati l'hanno disarmato. E dal momento che corre per il bis (elezioni il 6 marzo), secondo voi com'è andata: ha dimesso la riforma o si è dimesso lui? Il presidente federale ha lucidato il lessico. Utopia, non più esigenza.
E così il campionato zoppo si consegna alle sirene degli allibratori, clandestini e non, visto che tra scudetto, zona Champions e area Europa League non restano in ballo che otto squadre, forse nove (sempre che il Toro si svegli). Meno della metà. Il Pescara, tra parentesi, è l'unica formazione a non aver mai vinto sul campo. Quando eravamo i re, negli anni Ottanta e Novanta, le squadre erano 16 o al massimo 18. Un inno al gioco, una galleria di stelle. Lo certificano i safari internazionali. Prendete l'Europa League, nata Coppa delle Fiere e ribattezzata Coppa Uefa. Più ancora della Champions fotografa - come le staffette nell'atletica e nel nuoto - il livello medio del movimento: faceva parte dei nostri arredi, non la vinciamo da11999. Cambiare mister non aiuta. Maurizio Zamparini li getta (Davide Ballardini, Roberto De Zerbi) e li usa (Eugenio Corini, per ora) eppure il Palermo è sempre più di là che di qua. Troppo comodo, far pagare ai dipendenti le cessioni dei vari Edinson Cavni e Paulo Dybala. Ci Vuole un taglio La Serie A a 20 squadre non è competitiva. La Figc aveva promesso il ritorno a18, adesso si tira indietro

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

fak Borja Mayoral

Borja Mayoral ricorda la Roma: “Fonseca mi diede l’opportunità di giocare, feci un grande anno”

lug 24, 17:41

Borja Mayoral è tornato a parlare della sua esperienza alla Roma. Nel corso di un’intervista concessa a Marca, l’attaccante spagnolo ha ricordato con particolare riconoscenza Paulo Fonseca, allenatore...

faj Andrea Pirlo

Nazionale, Pirlo verso la panchina dell’Italia: accordo trovato

lug 24, 17:08

Andrea Pirlo è vicino a diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Come riportato da Gianluca Di Marzio, dopo il mancato accordo con Pep Guardiola, la scelta di Paolo Maldini e L...

fah Oscar Bobb

Calciomercato Roma, per l’attacco spunta anche Oscar Bobb. Nusa resta il preferito

lug 24, 16:49

Nuovo nome per le fasce della Roma. Secondo quanto riferito da Retesport, nella lista del direttore sportivo Tony D’Amico sarebbe entrato anche Oscar Bobb, esterno offensivo norvegese classe 2003 del...

Foto

Loading