CORSERA (G. PIACENTINI) - Dopo due mesi di voci, illazioni e false notizie smentite con forza dai diretti interessati, ieri la Roma ha chiarito le condizioni di salute di Leandro Castan. Lo ha fatto attraverso un comunicato ufficiale, che è stato prima letto e poi approvato dal brasiliano.
«Il calciatore Leandro Castan - si legge - dopo la gara Empoli-Roma ha accusato una sindrome vertiginosa acuta. Gli esami a cui il giocatore è stato sottoposto hanno rivelato la presenza di una alterazione congenita vascolare nel peduncolo cerebellare medio posteriore sinistro, conosciuto con il nome di cavernoma. All’interno di tale cavernoma si è verificato un piccolo edema e, di conseguenza, un rigonfiamento transitorio che ha causato i sintomi avvertiti dal calciatore e che si sono risolti completamente nel giro di alcuni giorni».
Stabilita la natura del problema, i medici che hanno visitato Castan hanno deciso insieme al calciatore di ricorrere ad un’operazione chirurgica, per evitare che il problema si possa ripresentare in futuro. «Sebbene il cavernoma - prosegue il comunicato - non rappresenti una minaccia per la vita del calciatore, che è attualmente in perfette condizioni fisiche, rimane il rischio di un nuovo episodio. Al termine dell’iter diagnostico, in accordo con lo staff medico e la società, il calciatore risolverà definitivamente il problema sottoponendosi, nei primi giorni di dicembre, ad intervento neurochirurgico al fine di poter riprendere regolarmente l’attività sportiva agonistica»
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Proprio la seconda parte del comunicato racchiude le due notizie più importanti per l’uomo prima e per il calciatore poi: 1)
Castan non è in pericolo di vita; 2)
l’intervento chirurgico è finalizzato al suo ritorno in campo, con i tempi e i modi che prevedono operazioni di questo tipo. Se Castan non avesse fatto il calciatore avrebbe potuto evitare l’operazione sottoponendosi alle terapie. Non è
il primo caso nel mondo del calcio. In passato è capitato a Marco Zanchi - una stagione alla Juventus e una carriera di buon livello in serie A - che nel 2003 fu operato e poi tornò a giocare con la maglia del Vicenza. Un precedente che lascia ben sperare. Appena si è diffusa la notizia dell’operazione, Castan è stato sommerso da migliaia di dimostrazioni d’affetto da parte dei tifosi da ogni parte del mondo: #dajeleo e #forzaleo sono gli hashtag più utilizzati da chi ha voluto mandargli un messaggio d’incoraggiamento per non lasciarlo mai solo.