IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) - Mattia
Destro, a suon di gol, sta cercando disperatamente di rimediare un posto tra i convocati di Cesare Prandelli per il mondiale brasiliano. Deve recuperare un sacco di tempo perso in infermeria e la concorrenza non gli manca, al di là delle suggestioni legate ai nomi di Francesco Totti o Antonio Cassano: praticamente certi della chiamata del ct sono Mario Balotelli, Dani Osvaldo e Alberto Gilardino. La quarta maglia, al momento, è in bilico tra il romanista di Ascoli e Ciro
Immobile, centravanti napoletano del Torino avversario domani sera allo stadio Olimpico. E sarà davvero interessante comparare direttamente i due giovani attaccanti, compagni di squadra fino a pochi mesi fa nell’Under 21 azzurra. Due prodotti purissimi dei settori giovanili nostrani che hanno caratteristiche tecniche diverse (Mattia è più centravanti d’area, Ciro ha più corsa e potenza negli spazi) e un vizio in comune: il gol. In campionato, Destro (ieri a Ostia con fidanzata, genitori e suoceri, e i Florenzi) con la rete di Verona è salito a quota 8 in 14 partite, alla ragguardevole media di una ogni 96 minuti. Immobile ha firmato 16 gol, il doppio di quelli di Mattia, ma in 26 gare: nessuno, del resto, deve dimenticare che Destro ha cominciato a (ri)giocare in campionato soltanto l’8 dicembre scorso all’Olimpico contro la Fiorentina, dopo l’infortunio al ginocchio che lo aveva tenuto fuori causa per sette mesi. Ciro sabato scorso contro il Livorno ha messo a segno la sua prima tripletta nella massima serie e, come tradizione, si è portato a casa il pallone. Questo vuol dire che entrambi stanno attraversando un buon momento di forma, e non v’è dubbio che domani sera cercheranno di confermare sotto gli occhi dell’inviato di Prandelli.