IL MESSAGGERO (U. TRANI) - Discusso a Roma, protagonista nel mondo. Viene da sorridere che la stessa persona, giovane, ricca e famosa, possa avere due facce. Nello sport e non nella vita: il primo è la professione che lo mette in vetrina quotidianamente, laltra deve riguardare solo lui e i suoi cari, non certo chi giudica,
De Rossi fa parlare di sè proprio per i numeri di questa stagione. Con la Roma 29 presenze, comprese quelle in Coppa Italia, e neanche una rete. Con la nazionale, 10 gare e 5 reti. Quindi 1 gol ogni 2 partite. Cesare Prandelli, di passaggio in giallorosso per poche settimane nellestate del 2004, riesce ad avere il meglio da Daniele: solo , 10 reti, e, 7, hanno . Con lItalia la stagione di De Rossi è stata esaltante: è stata sua la prima rete dellannata agonistica, ad agosto, contro lInghilterra nellamichevole di Berna. Poi quelle nelle qualificazioni mondiali contro lArmenia e la Danimarca, ancora in amichevole a Ginevra contro il Brasile, prima dellultima, a Recife, contro il Giappone. la consacrazione di Prandelli che in passato lo ha escluso per motivi disciplinari in tre occasioni, lultima il 14 novembre, match con la Francia, per la manata a Mauri nel derby dandata della domenica precedente.
«Spesso è stato anche il migliore in campo»
DANI E DANIELE - Vive una situazione simile a quella del suo amico Osvaldo che in Brasile non cè proprio per il codice etico, punito dal ct per aver disertato la premiazione della finale di Coppa Italia. I due rischiano di giocare insieme, dalla prossima stagione, solo in nazionale. La Roma sta provando a cedere, ormai da qualche settimana, il centravanti italo argentino che è anche il miglior marcatore giallorosso di questannata deludente: 17 reti alle quali vanno aggiunte le 3 in maglia azzurra. Lo chiamano allestero, soprattutto in Inghilterra e Spagna, ma anche in Italia ha il suo appeal: la Fiorentina e Montella lo prenderebbero subito, anche perché le due piccole bimbe di Dani vivono a Fiesole, e la stessa Juve lo tiene nellelenco dei possibili arrivi. Lunedì lo sfogo di De Rossi «Troppe calunnie, a Roma, sul mio conto». Sembra complicato ricostruire il feeling con la piazza che però è divisa. La società giallorossa, pure guardando allo stipendio di 12 milioni lordi a stagione, non lo fermerà se dovesse accettare la proposta del Chelsea di Mourinho o del Real di Ancelotti. Garcia può ancora convincerlo. Se vogliono. Tutti.
NIENTE BRASILE - Daniele, dopo la partita contro il Giappone, non anticipa niente sul suo futuro: «Mi chiedete se la Roma può privarsi di uno come De Rossi, ma non sono certo io che devo rispondere. È un discorso che si dovrebbe fare anche quando gioco male , quindi più ampio, ma non devo farlo io. La maglia azzurra, comunque, è sempre stata importantissima per me. E' un orgoglio gigante». Non ci sarà contro il Brasile, sabato, per squalifica. «Siamo un gruppo eccezionale e certe volte fa bene che abbiano spazio anche altri...».