De Rossi, il bacione a Firenze

La penna degli Altri
lunedì, 06 maggio 2013 alle 10:18
IL ROMANISTA (D. GIANNINI) - Ogni mattina successiva a una vittoria è una bella mattina, un risveglio felice. Il giorno dopo la nottata del Franchi è anche un po’ di più, perché ci si rende conto che la Roma di ritorno dalla trasferta di Firenze si è portata dietro non solo i tre punti e una grande esplosione di gioia sotto lo spicchio dei propri tifosi
Possesso palla, passaggi, tiri, tutti numeri sbilanciati dalla stessa parte. Tranne due: il risultato finale ovviamente, che poi è quello che conta più di ogni altro, e il dato delle palle recuperate. Anche qui il secondo, terzo e quarto posto sono degli avversari. Ma al primo posto c’è proprio De Rossi, l’uomo che ha strappato più palloni all’altra squadra, più dei difensori, parecchi più di Pizarro. Venti volte a riprendersi la sfera e un paio di salvataggi provvidenziali. Tutto in uno stadio che per lui significa tanto. Lì, al Franchi, 12 anni e qualche giorno fa Daniele si sedette per la prima volta su una panchina in Serie A. Era la stagione dello scudetto, era la partita del "Semo tutti parrucchieri" perché giocata di lunedì. Lui, ancora ragazzino, venne chiamato all’ultimo perché Capello non volle rischiare di convocare Ferronetti alle prese con l’allergia. Non finì bene quel giorno, ma finì benissimo un paio di mesi più in là. Poi la Fiorentina scomparve per far ritorno nel calcio che conta nel campionato 2004-2005. Nella prima giornata di quel campionato Daniele, che nel frattempo era diventato De Rossi, era titolare. Di fronte proprio la Viola. Uno a zero per la Roma, gol di Vincenzo Montella che quell’anno di gol ne fece una valanga e che sabato invece stava dall’altra parte. Qualche mese dopo, a gennaio, per De Rossi arrivò anche il primo gol alla Fiorentina, in Coppa Italia. Il primo, non l’unico. Due volte gli ha segnato anche in campionato, nel 2006 e nel 2009, in entrambe le occasioni furono vittorie per 3-1.
Sabato non è servito, sabato ha "solo" tirato fuori una partita super. A fare muro in mezzo al campo per consentire che quel colpo di testa di Osvaldo a tempo scaduto fosse memorabile. Poi via, di corsa insieme ai compagni verso lo spicchio di Franchi occupato dai romanisti e il suo sorriso che rimane impresso quasi quanto la gioia rabbiosa di Dani a un passo da lui con la fronte attaccata alla vetrata. Un grande De Rossi, finalmente. E quando non è ancora troppo tardi. Perché questa strana stagione sembra aver aspettato la Roma, o forse è stata brava la Roma a farla aspettare. E ha aspettato anche il vero De Rossi, che ora ha quattro partite per trovare anche il primo gol. Magari già domani contro il Chievo al quale ne ha già fatti quattro, due nell’anno della rincorsa all’Inter, uno decisivo all’andata, uno emozionalmente enorme nel giorno del "Chi tifa Roma non perde mai". Domani riecco il Chievo, poi il Milan e quindi il Napoli. Ma forse c’è una ragione superiore che ha voluto che ci fosse ancora quello zero nella casella dei gol. E che magari continui ad esserci fino alla fine. Una ragione con su scritta una data: 26 maggio

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Kessie

Kessie sopra tutti. Ma c'è pure la Roma

lug 24, 9:04

Ormai, siamo ben oltre il fantomatico terreno degli intrighi. Il flirt tra Franck Kessie e la Juventus è reale, vivo, corrisposto e pure datato - se vogliamo - dal momento che le parti hanno avviato i...

Dybala

Malen subito ok, Angelino in gol. Cristante: "Aspetto Pellegrini"

lug 24, 8:56

Subito Malen. E almeno questa è una buona notizia, in un momento in cui a Trigoria non si vede lo straccio di un volto nuovo. Quello dell'olandese non' lo è, ma ieri Donyell era alla sua prima sgambat...

Nusa

La testa su Nusa e sull'idea Castro

lug 24, 8:43

IL ROMANISTA (L. FRENQUELLI) - Tanto lavoro, relativamente poco tempo e diverse decisioni da prendere. Il caso Summerville in archivio ha fatto sì che la Roma per il trequartista a sinistra tornasse a...

Foto

Loading