IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - Un primo tempo pessimo, come daltronde tutta la squadra. Una ripresa migliore, almeno finché è stato in campo. Croce e delizia della Roma, Erik Lamela. Piedi, anzi piede, quello sinistro, immacolato. Un dribbling secco e bruciante, che costringe gli avversari - domenica, Marchese - a
Questanno con Zeman il feeling non è ancora sbocciato: ottimo nei test atletici, ma fuori dal gioco del boemo. Lallenatore non si è fatto pregare, lo ha detto e ribadito:
«Ancora non ha ben capito quello che deve fare»
. Il tecnico cerca di pungolare largentino, cerca di tirargli fuori quella grinta che uno come lui deve avere. Uno col suo talento non si deve accontentare di avere il pallone tra i piedi. Deve giocare con e per la squadra. Zeman già glielha detto, la società gli sta accanto perché vuole che capisca le direttive del tecnico ma vuole anche che il ragazzo non si abbatta. A ventanni le emozioni fanno su e giù. E quando i concorrenti in attacco sono tanti e tutti forti cè il rischio di patire troppo la pressione. Domenica ha giocato dallinizio, a Milano il rischio che parta dalla panchina cè ed è anche concreto. Indipendentemente da quello che succederà col mercato (Bojan sarà ancora un giocatore della Roma a San Siro?) Erik non ha il posto assicurato. Anzi. Ci sono Osvaldo - dopo la partita di domenica Zeman non ci pensa proprio a toglierlo - , Destro, che torna a disposizione dopo la squalifica ed è pronto a debuttare dal primo minuto e Nico Lopez, che nei 10 minuti avuti contro il Catania ha dimostrato di vedere, e tanto, la porta.
E poi cè Totti: la caviglia gli fa ancora male, ieri per lui nessuna visita, oggi pomeriggio, quando la Roma riprenderà ad allenarsi si farà il punto della situazione anche se per il Meazza sarà a disposizione, poi deciderà Zeman. Cè una settimana di tempo per scegliere. Cè una settimana di tempo per vedere se a Lamela verrà concessa loccasione del riscatto. A lui il compito, anzi il dovere, di mettere in difficoltà Zeman. Fin da subito. La Roma lo aspetta e ha anche rifiutato unofferta importante, i tifosi pure, ma è arrivato il momento di cambiare marcia.