IL MESSAGGERO (A. ANGELONI) - Cinque punti soltanto. Pochi, pochissimi. Ma c´è chi assicura che la panchina di Claudio Ranieri sia ben stabile. Non solo, il contratto è lì, va solo firmato, si dice sempre. «Io devo pensare solo a lavorare, per me conta questo», così il tecnico della Roma risponde all´ennesima domanda sull´accordo (presunto, possibile) con la società. Lavorare. Ma come se ne esce? Non si sa.
Ennesimo modulo proposto, un´altra sconfitta in trasferta. La terza su tre in campionato. Poi, la sostituzione di Borriello. Vari temi, partiamo dal sistema di gioco. «
Lo avevamo usato anche lo scorso anno qui, dove aveva prodotto ottimi risultati. Poi, non ho gli esterni per fare il quattro-quattro-due. Le critiche? Anche lo scorso anno, cambiavamo spesso e ora invece questo non va bene e per tanti diventa il problema». Non ha gli esterni, dice. Ma nemmeno prima ce li aveva eppure questo modulo non s´era mai visto (tranne lo scorso anno sempre qui). Andiamo ai cambi: «Ho visto Borriello stanco (dei 29 minuti con il Cluj? ndr), non tenevamo palla in avanti, per cui ho tentato con Vucinic di ottenere la profondità. Non è riuscito, peccato. Brighi-Menez? Volevo più profondità: Matteo si inserisce molto bene negli spazi. A Menez avevo chiesto di accompagnare Borriello, lo abbiamo fatto molto bene con Matteo».
Bene. E ancora, sul mal di trasferta? «Dobbiamo cominciare a far punti lontano da Roma. L´approccio stavolta era stato buono, dopo le due partite vinte pensavamo di fare bene, ma c´è stato il Napoli che è stato più bravo di noi. Dobbiamo soltanto reagire e continuare a lavorare. Tornare a lottare palla su palla. Ci parleremo e troveremo le soluzioni. Le questioni societarie? La famiglia Sensi ci è vicina, non avvertiamo rumori strani. Sappiamo che deve arrivare un compratore, ma questo non deve distoglierci da quello che stiamo facendo. Non tiriamo fuori scusanti». Ci mancherebbe, è vero. La classifica piange, la Roma è penultima (insieme con Parma e Fiorentina). Dietro c´è solo l´Udinese. «Non sono preoccupato, il campionato è lungo, dobbiamo lavorare con determinazione e ne verremo fuori. La determinazione c´è ma noi dobbiamo dare tutto proprio ora che le cose non vanno bene, stiamo scivolando ma dobbiamo tenere a mente la voglia di reagire. Come mai tutte queste difficoltà? E´ tutto diverso rispetto allo scorso anno. Le cose quest´anno dovevano essere già aggiustate, invece...». E invece la Roma è la peggiore difesa del campionato. «Subiamo troppi gol, questo è un problema
». Non l´unico.