Affinità di coppia

La penna degli Altri
venerdì, 19 marzo 2010 alle 8:54
IL MESSAGGERO (A. ANGELONI) - Va bene, manca Pizarro. Difficile da sostituire, ma si va avanti. C’è De Rossi che può giocare in quel ruolo, seppur con altre caratteristiche tecniche. Niente, stavolta non c’è nemmeno Daniele. Un disastro. La coppia centrale è sparita, squalificati entrambi. Ranieri in difficoltà. Nessuna novità, si sapeva. Ma ragioniamo sul cosa potrebbe accadere, in base a ciò che è già accaduto.
Cinque volte nelle ultime 205 partite ufficiali la Roma ha dovuto fare a meno della coppia titolare del centrocampo, De Rossi e Pizarro per l’appunto. Cinque volte in quattro campionati.
L’ultima, Ranieri la ricorda bene. Non perché ha dovuto sopperire alla loro assenza, ma perché ha approfittato della loro assenza. Roma-Juventus, lo scorso 21 marzo, un anno fa in pratica. Il tecnico giallorosso all’epoca era il tecnico bianconero, sulla panchina della Roma c’è Spalletti. La partita la vince Ranieri, 4-1. Spalletti sceglie il solito 4-2-3-1 e fa giocare in mezzo al campo Brighi e Filipe, una coppia inedita. Esperimento poco riuscito, ma quella sera ai giallorossi mancavano pure altri giocatori importanti, non solo quei due, in campo una Roma disastrata, ormai da tempo in difficoltà di gioco e di risultati. Tonetto alto a destra, tanto per ricordarne una. Anche contro l’Udinese ne mancheranno altri, Taddei e Mexes (e Totti), ma l’Udinese non è la Juventus.
Andando indietro, ritroviamo un Roma-Atalanta del settembre 2008, 2-0, reti di Panucci e Vucinic. Spalletti schiera un 4-1-4-1, con Brighi davanti alla difesa, linea di centrocampo composta da Taddei, Perrotta, Aquilani e Menez. Vittoria sofferta, gioco che si sviluppa a fatica. Un’altra volta succede nella stagione precedente, ma nello stesso anno solare, il 2008. Roma-Parma, il primo di marzo. Vittoria netta, quattro gol a zero: Aquilani, autorete di Falcone, Totti e Vucinic. Da notare come, nelle due ultime occasioni, c’è sempre Aquilani che, a detta di Spalletti, veniva considerato il vice di Pizarro.
Stavolta un vice Pizarro non c’è. Ovvero, manca un giocatore in grado di orchestrare la manovra, di dettare i tempi. Non c’è, inutile cercarlo. Brighi, Faty, Perrotta hanno tutt’altre caratteristiche. E probabilmente saranno loro a guidare la Roma contro l’Udinese. Senza un direttore di orchestra. La fantasia verrà sviluppata in avanti, magari con il rientrante Vucinic (ieri si è rivisto allenarsi col gruppo) e Menez o J.Baptista.
Altri precedenti? Stavolta in trasferta, a Livorno. Lo stadio che ha regalato alla Roma, nell’ultima occasione, i quattro squalificati, ovvero Taddei, Mexes e, appunto, Pizarro e De Rossi. Siamo al 21 gennaio del 2007. Sempre Spalletti sulla panchina dei giallorossi, 1-1 il risultato finale. Il sofferto pareggio di Totti arriva a pochi minuti dalla fine, il vantaggio dei toscani porta la firma di Lucarelli, su calcio di rigore, a metà primo tempo. Spalletti al Picchi sperimenta a metà campo una coppia di mediani inedita: Perrotta-Chivu. La seconda sconfitta della serie senza Pizarro e De Rossi arriva all’inizio della serie, cioè la prima delle cinque volte senza la coppia. La Roma perde in casa contro il Torino, il 13 maggio del 2007. Una partita inutile per i giallorossi, va ricordato. Al fianco di Perrotta, quasi una costante come mediano quando mancano i due titolari, gioca Faty.
Anche contro l’Udinese Faty è tra i candidati. Lo schema più accreditato è l’albero di Natale con, appunto, Faty al fianco di Perrotta e Brighi, quest’ultimo rientrante dopo non essere mai stato impiegato nelle ultime tre gare della Roma. Come detto, Vucinic insieme con Menez o J.Baptista dietro alla punta Toni («accorrete allo stadio», l’appello dell’attaccante ai tifosi).
In tutto questo c’è un dato inquietante da sottolineare in vista della sfida di sabato con la formazione di Marino. Dicevamo, l’Udinese non è la Juve. Ed è vero. Però i bianconeri negli ultimi vent’anni, solo una volta sono usciti dall’Olimpico senza fare gol: stagione 1998-’99 Roma-Udinese 4-0, era di sabato sera. Prima e dopo sempre in rete e anche con qualche vittoria importante, sia con Zaccheroni sia proprio con Spalletti. L’Udinese non sarà la Juve, ma è pur vero che la Roma senza Pizarro e De Rossi (più Taddei e Mexes, e Totti) non sarà sicuramente la vera Roma. Ma va?

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