Roma-Parma, RANIERI: "Emozioni bellissime, ora torno a fare il tifoso. Pallotta avrà capito cosa vuol dire essere presidente della Roma..."

26/05/2019 alle 23:28.
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Queste le dichiarazioni di , allenatore della Roma, rilasciate alla stampa al termine del match con il Parma:

RANIERI A SKY SPORT

Serata delle grandissime emozioni. Si è commosso anche lei
Era la pioggia (ride, ndr). Son belle cose, sono stato veramente contento

L'abbraccio con ?
Chiudevano la stagione, lui giocando qui e io allenando qui. Sono state emozioni bellissime e andiamo avanti

Dove va avanti ?
Non lo so, è da tanto che alleno anche all'estero, mi sento un allenatore internazionale. Dove ci sarà un progetto importante andrò, il mio karma dice che dove ci sarà da mettere le toppe mi chiameranno (ride, ndr)

Sulla panchina della Roma chi vorrebbe?
L’importante è che faccia bene, lo dico da tifoso, e gli auguro il meglio.


RANIERI A ROMA TV

La abbracciamo, le sue lacrime di commozione...
Era la pioggia...(ride, ndr).

Lei è un signore, le facciamo un in bocca al lupo gigantesco.
Vinca il lupo, grazie.

Ci abbiamo provato, mister, fino in fondo...
C'è rammarico, quando mi danno un obiettivo cerco di portarlo a termine. Non ci rimproveriamo nulla, né io né i ragazzi, facciamo i complimenti a chi è stato più bravo di noi.

Una giornata da romanisti veri...
Continuerò a fare questo lavoro perché mi emoziono. Mi sarei preparato mentalmente, non mi aspettavo un coro per me, era la giornata di Daniele. Non piango spesso.

Che si porterà dietro?
Sono stato bene con i ragazzi, mi hanno seguito. Questa è una serata indimenticabile per me.

Ci regala l'ultimo consiglio?
Sono fiducioso perché la squadra è solida e valida, il nuovo allenatore avrà le idee chiare e gli si dovrà dare il tempo di lavorare. Sono convinto che farà bene, il materiale c'è. Se sarà eccezionale potrà lottare per la , io non volevo sminuire la squadra, volevo solo lasciare tranquilla la squadra e chi verrà. Faccio un appello ai tifosi: state dietro alla squadra perché i ragazzi sono in gamba e ci daranno soddisfazioni.

Le fa onore essere venuto qui senza chiedere nulla...
Grazie al presidente che mi ha dato l'opportunità di allenare di nuovo la mia squadra del cuore. Ora tornerò a fare il tifo sfrenato.

Ora toccherà a e Pellegrini...
Hanno spalle solide, sono bravi calciatori e sicuramente sapranno trasmettere la romanità e cosa significa giocare per la Roma ai compagni. Sempre forza Roma.


RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Cominciamo dalle lacrime di commozione. È stato un momento di grande intensità emotiva per te. Che bilancio fa? 
Faccio questo lavoro perché l’emozione mi prende e mi pervade. Non me l’aspettavo, per questo mi sono commosso. È bello anche dimostrare i propri sentimenti, pazienza se ho fatto vedere un mio lato debole. Sono un tipo timido e vergognoso, non mi piace far vedere le mie reazioni. Il risultato complessivo è “nì”, volevo centrare la quando ho preso la squadra. Non ci siamo riusciti, complimenti agli avversari che sono stati più bravi di noi. Abbiamo fatto il meglio in una situazione complicata. Lascio dei ragazzi magnifici che ringrazio, così come il pubblico romanista che mi ha accolto in questa maniera.

Cosa ha detto a quando è uscito dal campo?
Mi scordo le cose… Gli ho detto complimenti, lui mi ha detto di essere contento di finire insieme a me stasera. È stato molto bello.

Quando cambia qualcosa c’è una sensazione quasi di paura del futuro. Lei che è un tifoso cosa può dire ai tifosi? 
Vorrei utilizzare le parole di Daniele: domani il vento soffierà di nuovo. La Roma sta cercando di trovare la sua via, lo stadio è lo scoglio più importante non solo per la Roma ma per tutte le squadre che vogliono fare uno stadio nuovo e più moderno, sennò rimaniamo sempre indietro agli altri campionati. Mi auguro che al più presto possa costruire la casa giallorossa.

Definisce con un termine la sua seconda avventura?
Mi reputo una persona fortunata, da bambino sognavo di venire in questo stadio. Mi batteva solo il pensiero di giocarci. Poi ho avuto la fortuna di allenarla, di ritornare… Cosa posso chiedere di più? Sono contento di essere tornato a casa, mi dispiace di non essere riuscito nell’impresa di portare la squadra in . Vado via soddisfatto e convinto di aver fatto il massimo.

Non so se è strano o giusto che non ci sia stasera. Cosa risponderebbe se la chiamasse stasera?
Non potrei dire “amore” … (ride, ndr) Lo stadio era pieno di amore per Daniele, credo che avrà visto la partita in diretta dall'America e avrà capito cosa significa essere presidente della Roma. Capisco anche la mentalità degli imprenditori, devono saper gestire un’azienda che è molto difficile nella programmazione, nella scelta di allenatori e giocatori in tutte queste cose qui. Basta un nulla per sbagliare e chi paga le conseguenze non sono solo i tifosi ma anche la presidenza. Non parlo di nello specifico, parlo di tutti i presidenti, che siano americani, russi o arabi. Quando ci saranno 20 grossi magnati, sempre uno vincerà lo scudetto e tre retrocederanno. L’importante è avere una via maestra da seguire, nonostante delle 'buche' e delle correzioni che vanno prese. Questo è il calcio e bisogna essere sempre fiduciosi. Ci sono squadre che non possono investire, alla Roma c’è invece un presidente che sta cercando di fare le cose fatte bene. Magari i tifosi vogliono soltanto vedere le novità sul terreno di gioco ma devo dire che dietro c’è una struttura che funziona.