È in corso presso la sede della FIGC a Roma la conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini e Claudio Ranieri. I due sono stati scelti dal presidente federale Giovanni Malagò per guidare la rinascita azzurra dopo il periodo di caos interno, segnato dal mancato ingaggio di Andrea Pirlo (bloccato a causa della sua collaborazione con il brand russo di scommesse Fonbet) e dai successivi addii di Paolo Maldini e Leonardo.
Roberto Mancini torna a ricoprire l'incarico di Commissario Tecnico, mentre Claudio Ranieri entra ufficialmente nei quadri federali assumendo il doppio ruolo di Direttore Tecnico della FIGC e Presidente del Club Italia.
Prende la parola Malagò:
"La scena deve essere tutta per Mancini e Ranieri. Conoscete la genesi della loro presenza qui, se volete posso aggiungere qualcosa ma ho già chiarito come è andata. Sono felice, sentiamo tutti il peso della responsabilità. Sono 20 anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta di un Mondiale. Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra. Il calcio coinvolge tutti, sono stupefatto dall'insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali e istituzionali che hanno voluto dire la loro. Siamo contenti di essere sotto questa lente di ingrandimento".
Le prime parole di Mancini: "Tre anni fa sbagliai a lasciare l'Italia. Sono felice di essere tornato".
Poi Ranieri: "Questo ruolo è il coronamento della mia carriera. Ero in vacanza, quasi non ci credevo".
Mancini: "Io con Gravina ho avuto l'opportunità di parlare e di chiarire con lui. Sa benissimo come la penso. La responsabilità è mia di quello che è successo".
Ancora Ranieri: "Ci sono tanti ragazzi validi che devono avere la possibilità di giocare. Bisogna dare l'opportunità a Roberto di poter scegliere. Io capisco che a qualsiasi livello tutti gli allenatori devono vincere, quindi non posso dire nulla. Ma mi auguro che tutte le componenti possano spingere i propri allenatori a far giocare più italiani".
Mancini: "La prima volta ero rilassato, ma la pressione c'è sempre. Adesso ci sono altre polemiche ma passeranno. Penso che ci siano dei giocatori bravi in Italia. Ma si deve dare fiducia. I giovani all'inizio fanno fatica, ma in tre mesi possono cambiare. Zaniolo quando venne la prima volta da noi non aveva mai giocato in B. Dopo tre mesi era un altro giocatore".
Ranieri: "Ci sono dei ragazzi che devono crescere con la tattica individuale. Noi siamo bravi tatticamente come squadra, ma gli altri tecnicamente. Noi dobbiamo ritornare a fare quello che era una volta. Si giocava negli oratori, nelle piazze. Bisogna tornare a dribblare. A lasciare esprimere il ragazzo".
Mancini: "Quando sono arrivato sono stato cinque anni in Nazionale, e sono tanti. E stavo benissimo. Era il mio ruolo preferito. Spero di poter vincere un trofeo importante o anche due e rimanere dopo".
Ranieri: "Ogni volta che ho deciso con il cuore e poi è andata male non mi sono pentito. La Roma era la mia squadra del cuore, avevo un contratto. Non mi era possibile interrompere. Ci sarebbero stati dei conflitti di interesse incredibili. Sono stato obbligato a dire di no".
Mancini: "Tutte le squadre giovanili devono giocare con lo stesso modulo della nazionale".
Ranieri: "Mia moglie che dice? Finalmente non le faccio fare un trasloco, sarà contentissima".
Malagò: "Io ho chiamato Ranieri lunedì sera alle 8:30. Qualcuno ha detto che tutto quello che è successo era apparecchiato. Quando ho sentito Claudio gli ho chiesto come vedesse Mancini come allenatore e mi ha risposto benissimo. Lui ha tutte le qualità umane, di stile, che servono in questo momento. Mi ha anche mandato un messaggio Donnarumma, mi ha scritto che questo voleva la squadra".
Mancini: "Sicuramente Bonucci e Chiellini allora sono stati molto importanti. Ma è anche vero che Verratti e Jorginho non avevamo mai giocato insieme. Io credo che ci sono dei giocatori tecnici bravi e giovani. E poi troveremo quelli che possono fare da chioccia e farli crescere. Quando siamo partiti ricordo benissimo che la maggior parte dei giornalisti riteneva la nostra squadra la settima, ottava in Europa. Però non abbiamo mai perso, e qualcosa di buono abbiamo fatto. Io credo che se l'Italia va al Mondiale, come dovrebbe, diventa una squadra da battere. Diventa pericolosa".
Ranieri: "Il costo delle scuole calcio? Devo capire io come abbassare questo prezzo. Non è possibile che le famiglie pagano così tanto. Bisogna vedere tutto. Io voglio che molti più bambini tornino a giocare a calcio".
Mancini: "Guardare le partite del Mondiale ti dà spunto sotto il livello tattico. La base sarà quella che sappiamo. Una squadra con lo spirito offensivo. Bisogna essere sempre propositivi e cercare di vincere tutte le partite. Anche se affrontiamo le migliori pure loro affrontano sempre l'Italia. Non è semplice giocarci contro".
Malagò sulla Fifa: "Ieri sera il segretario generale della Uefa mi ha chiamato per la disponibilità di una conferenza con le federazioni più prestigiose in Europa. Ieri notte ho ricevuto le notizie su questo progetto particolare. Il presidente Ceferin ha espresso un'opinione a dir poco contraria a questo progetto. Domani ci sarà una specie di assemblea con tutte le federazioni europee".
Mancini sul centravanti: "Spero che i ragazzi davanti possano segnare tanti gol. Retegui, Esposito e Kean li conosco. Non penso che in attacco siamo messi così male".
Chiude Ranieri: "L'ultimo mio anno alla Roma è stato ricco di cose particolari, molto formative".