All’indomani della beffa subita all'Olimpico contro il Real Madrid nei minuti finali, l'amarezza per un'impresa sfumata domina i dibattiti dell'etere romano. Riccardo Trevisani indica il crollo psicologico della squadra di Gasperini: "La Roma era distratta ed impaurita, perché dopo il gol del 3-2 sai come andrà a finire, che non vincerai la partita. Alla Roma è venuto il braccetto, non aveva più nessuna iniziativa". Un limite, quello della tenuta nei momenti decisivi, sottolineato anche da Francesco Balzani: "La gestione dei minuti finali è un passaggio che la Roma deve fare se vuole vincere qualcosa. Certi cambi non li ho capiti".
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Questo e tanto altro in "Massimo Ascolto", rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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Sarebbe stata una sconfitta indolore, ma purtroppo, per come si era messa la partita, è arrivata una beffa pesante. Riuscire a perderla in appena otto minuti è difficile da digerire. Per carità, vanno riconosciuti i meriti del Real Madrid e la qualità dei suoi giocatori, ma la Roma ci ha messo indubbiamente del suo. Subire tre gol su calcio d’angolo, per di più praticamente fotocopia, è qualcosa di insolito: non è facile ricordare precedenti simili. La Roma ha disputato una grande partita, ma ciò che resta di questa sfida contro il Real, oltre alla rimonta subita, è anche la preoccupazione per gli infortuni di Koné e Dybala. Per Manu si ipotizza un rientro dopo la sosta, mentre per Dybala si parla di un risentimento muscolare nella zona del polpaccio. La sua presenza contro il Genoa, dunque, appare in dubbio (SIMONE VALDARCHI, Manà Manà Sport, 90.9)
Tutti tramortiti al fischio finale: giocatori, tifosi e persino Gasperini. Una botta pesantissima quella di ieri. Prima dell’85’ hai vissuto quello che poteva essere e che invece non è stato. In otto minuti hai trasformato quella che poteva essere una vittoria capace di dare una spinta per il futuro in una battuta d’arresto non indifferente, che spero non abbia ripercussioni sul morale. Inaccettabile prendere tre gol così. Dopo il 3-2 la Roma si è completamente piantata. Per me, ieri Soulé ha fatto la sua miglior partita stagionale. È la sostituzione che ho capito meno di tutte contro il Real Madrid. Lo avrei tenuto altri 10-15 in campo. Quando sostituisci lui, fai capire ai blancos che ti vuoi difendere, e questo è un messaggio poco gasperiniano. (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)
La Roma era distratta ed impaurita. Incapace di avere delle letture in palle semplici da leggere. Impaurita perché dopo il gol del 3-2 sai come andrà finire, che non vincerai la partita. Alla Roma è venuto il braccetto, non aveva più nessuna iniziativa (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)
La gestione dei minuti finali è un passaggio che la Roma deve fare se vuole vincere qualcosa. Certi cambi non li ho capiti (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)
C'è stato un blackout, perché non puoi prendere tre gol identici su calcio d'angolo. Per attaccare per 90 minuti ti servono i ricambi (ANTONIO FELICI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)
Alla Roma troppo spesso viene il braccino. Con le assenze, ora contro il Genoa diventa durissima (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)