REPUBBLICA.IT (M. PINCI) - A una decina di minuti dal fischio finale di Roma-Inter, quando Gonzalo Villar è uscito con una magia dal pressing di tre interisti, il rumore degli applausi ha riportato alla mente l'effetto che facevano gli stadi con i tifosi.
E pensare che alla Roma Villar ha rischiato di non arrivarci mai: il corteggiamento iniziò a , quando osservatori romanisti rimasero ammirati dalle sue giocate in due partite dell'Under 21 spagnola, con la e contro . Partirono i contatti con gli agenti, ma al momento di chiudere per portare a Roma questo ragazzo murciano, a gennaio del 2020, l'allora ds s'era dovuto scontrare con un'opzione che il , la squadra che nel 2015 l'aveva acquistato dall'Elche per 175 mila euro, si era tenuta al momento di cederlo alla squadra di provenienza: sarebbe bastato un milione di euro al Valencia per riscattarlo. Alla Roma ne è costati invece 5, bonus compresi. Prezzo ampiamente ripagato dal rendimento del regista spagnolo.
"Si comporta come un leader", dicevano di lui appena arrivato a Trigoria. [...] "Il mio idolo è Iniesta", ha confessato Villar, anche se agli spagnoli ricorda più Xavi per la capacità di far girare il pallone. Una padronanza tecnica imparata giocando a calcio a 5, ai tempi della scuola, dove si impose giocando meglio del fratello più grande. [...] Ma Villar parla spesso anche con Dzeko, che nel 2008 aveva incontrato da raccattapalle allo stadio Nueva Condomina di Murcia per un incontro tra Spagna e Bosnia, e ha ritrovato 12 anni più tardi come compagno di squadra. Prossimo sogno: conoscere il tennista Rafa Nadal: "Il mio idolo è lui, è a lui che mi ispiro". Magari non diventerà un numero uno mondiale come Rafa, ma la strada per il successo l'ha già imboccata.