LA REPUBBLICA (F. FERRAZZA) - Una lunga chiacchierata con Zeman, nella giornata di sabato e tanti confronti con lo staff tecnico del boemo, per farsi ripetere, fino allossessione, i movimenti difensivi. Nicolas Burdisso non vuole arrendersi, convinto di poter interpretare, con il tempo, il ruolo di centrale pur non avendone le caratteristiche naturali.
Non si è abbattuto, non ha messo il broncio, raccogliendo lesclusione dalla gara con lAtalanta come una spinta per mettersi in discussione, riazzerando convinzioni personali, legate a tanti anni di carriera giocati in un certo modo. Anche alla ripresa degli allenamenti, ieri pomeriggio, Burdisso ha spinto sullacceleratore nel fare i temuti gradoni, che ogni tanto rispuntano quasi come un simbolo del manifesto programmatico zemaniano. Largentino non ci sta, inconcepibile per lui arrendersi e sta facendo di tutto per riscavalcare il giovanissimo Marquinhos, presentandosi per primo alle sedute di allenamento e ripetendo i movimenti della difesa, convinto di poter ritrovare una maglia da titolare già a Genova.
In tutto questo continua a far discutere la questione De Rossi, visto che anche Ancelotti ha detto la sua. «
Mi ha sorpreso non abbia giocato lultima partita, ma credo fosse una soluzione del momento. Daniele viene accostato al Psg perché il nostro è uno dei pochi club che può spendere. Ma, nel caso, se ne riparlerà a gennaio
». Benissimo. Meglio aspettare il ritorno del centrocampista, domani nella capitale e pensare allattualità. La Roma giocherà infatti sempre in notturna allOlimpico fino a fine anno (escluso il derby). Un danno per la società che punta molto sul settore famiglia, penalizzato dalla scomodità dellorario sera.