CORSPORT - In sottofondo, gli applausi. Il mister della Roma campio ne, Andrea Stramaccioni, racconta la sua gioia durante la serata delle pre miazioni, al Casinò Municipale di Arco. Poco prima, aveva ricevuto la telefonata da Trigoria. «Sono felicissimo
Parole colme dorgoglio per Stramaccioni, capace di vincere l'edizione grazie a una squadra di giocatori tutti romani, tranne un napoletano.
«Non è stato facile, la Fiorentina fisicamente è molto più forte di noi, sono davvero una grandissima squadra e lo hanno dimostrato anche in finale. Ma abbiamo vinto e adesso ci godiamo il momento, senza perdere di vista l'obiettivo: far crescere il maggior numero di individualità, per dare a ognuno di loro la possibilità di fare il salto di qualità che merita. Non avremmo fatto un dramma se fossimo stati eliminati prima, ma siamo al settimo cielo e ci meritiamo il titolo. E' un torneo molto rappresentativo e adesso ricominceremo a lavorare».
Nel mirino, il campionato. «Certo, torneremo con la testa sul campionato per costruire, domenica dopo domenica, anche sull'onda di Arco, un bel campionato e qualcosa di importante. In classifica siamo messi bene, ma lo ripeto: dobbiamo puntare a voler creare una mentalità e dei giocatori pronti, adatti e consapevoli di quello che li aspetta. Ci sono elementi importanti che possono davvero scrivere il loro nome nel calcio che conta. La mia speranza chiosa Stramaccioni - è quella di poter leggere, tra qualche anno sulle distinte della finale di questa edizione, molti nomi della prossima serie A».
Roma-Fiorentina 1-0
ROMA ( 4- 4- 2): Pigliacelli; Sabelli, Amendola, Orchi, Caratelli; Falasca, Piscitella (27' st Barba), Bezziccheri (6' st Buscia), Caprari (43' st Bongiovanni); Ciciretti, Verre. Allenatore: Stramaccioni
FIORENTINA (4-3-3): David; Bittante, Biondi, Gonnelli, Rosaia; Empereur, Matos, Barbero; Da Silva (29' st Da Silva), Gioè, Grifoni. Allenatore: Guerri
ARBITRO: Gervasoni di Mantova Guardalinee: Lorenzi e Lex
MARCATORI: 30'pt Falasca
AMMONITI: Sabelli (R), Falasca (R), Buscia (R), Biondi (F), Rosaia (F) per gioco scorretto
NOTE: Spettatori 500 circa, angoli 5-3 Recupero: 2'pt 4'st. Miglior giocatore del torneo: Barbero (Fiorentina).
ARCO DI TRENTO - Arco è giallorossa. E' la Roma ad aggiudicarsi la 39ª edizione del Trofeo Città di ArcoBeppe Viola, piegando la Fiorentina 1- 0. Vittoria di misura, ieri, che vale tanto. Tantissimo per molti giovani pronti al grande salto. Per una squadra costruita sulla territorialità, sull'estro, su un gioco sempre delicato e veloce. A cinque anni dalla Roma di Okaka (ora azzurro nell'under 21), i giallorossi di mister Stramaccioni raggiungono così nell'albo d'oro, a cinque titoli, proprio i toscani e la Juventus, terzetto che rincorre il Milan, in testa con sei allori.
LA CRONACA - Gara veloce, piacevole, botta e risposta, pochi gol ma buone occasioni da entrambe le parti. La Roma - si sapeva - imposta il match sull'imprevedibilità dei singoli, capaci di regalare giocate improvise e, nel contempo, di gestire bene il ritmo. La Fiorentina risponde con uno schema più spregiudicato e capace, anche qui, di ordinare geometrie calibrate. Al fischietto c'è larbitro di serie A Andrea Gervasoni e, davanti ad uno stadio di Arco gremitissimo, parte meglio la Fiorentina. In particolare sono i soliti Grifoni e Matos, veloci ali nella logica del 4-3-3 di mister Guerri, a mettere in difficoltà la difesa giallorossa.
Il primo acuto è però giallorosso, al 17, quando Piscitella ci prova da fuori area ma la sua conclusione è debole e centrale. Risponde sullaltro fronte Matos, con un sinistro dal limite bloccato in sicurezza dal portiere Pigliacelli. Nei minuti successivi sale il ritmo della Roma. Al 21' è capitan Sabelli che scende di prepotenza sulla destra e mette al centro un pericoloso cross sul quale interviene, però, molto bene il difensore viola Bittante. Poi è ancora Piscitella, sulla sinistra, a metterla dal fondo e creare il primo vero pericolo, ma Bezziccheri non riesce a deviare in rete da ottima posizione. Brivido. Che si ripete alla mezz'ora: lepisodio che decide il Beppe Viola inizia con una veloce ripartenza capitolina con Caprari. La palla arriva a Bezziccheri, la punta giallorossa fa partire un gran tiro che si stampa sul palo, sulla sfera interviene Falasca, il quale controlla e deposita in rete da due passi. Gioia tra i monti. Quattro minuti dopo la Roma ha la palla per il raddoppio: ancora con Falasca che serve Bezziccheri, ma il centravanti giallorosso fallisce lappoggio in rete a meno di cinque metri dalla porta di David.
LA RIPRESA - Nella ripresa, viola all'arma bianca. Cè subito larrembaggio per il pareggio, con Matos che si incunea in area, senza però trovare lo spazio per la battuta a rete. I giallorossi si fanno avanti con un'incornata di Falasca e con un tiro di Caprari, entrambi alti. La Fiorentina rosicchia metri e mette spesso alle strette i giallorossi. Al 27 sul preciso colpo di testa di Gonnelli i toscani urlano al gol, ma capitan Sabelli è appostato sul palo e sventa il pericolo. Con landare dei minuti le folate dei fiorentini calano di intensità e la Roma ha con Caprari e Buscia un paio di occasioni in contropiede. Al 40' David è miracoloso nel respingere di piede il tiro di Buscia. Il portiere viola tiene in vita le speranze toscane, ma la fatica si fa sentire, i minuti passano e i ragazzi di Guerri lasciano che si chiuda il sipario giallorosso.