Lampi (tanti) di Soulé nella grigia Manchester. Se da una parte la Roma deve ancora piangere per un'altra notte folle,almeno può godersi - un'altra volta -
la miglior versione di Matias. Partenza da urlo e all'Old Trafford
si è regalato il primo gol in Champions oltre ad aver conquistato il rigore poi realizzato da Malen. Scordatevi il giocatore spento nei big match della passata stagione (...).
Il peso delle reti, ora, è ben diverso.
Già quattro gol (...) e cinque assist (...). Dodici mesi fa allo stesso punto della stagione aveva realizzato lo stesso numero di reti, ma solamente due passaggi decisivi. Sono aumentate anche le grandi occasioni create (...) e la percentuale di dribbling riusciti. Numeri alla mano Soulé si è quasi trasformato. È il faro delle manovre offensive e per la prima volta da quando è nella Capitale non sta facendo sentire l'assenza di Dybala.
La convivenza spesso e volentieri lo ha limitato poiché la mattonella è la stessa e senza di lui ha senza dubbio più libertà di manovra. Senza Paulo, Gasperini ha ruotato più volte gli uomini in attacco, ma non ha praticamente mai rinunciato a Soulé. Solamente un turno di riposo (...). Al suo fianco Malen al quale ha già fornito due assist. Ma l'intesa funziona anche con Mora (...). L'asse Rodrigo-Mias ha portato al primo gol contro i Red Devils e sabato contro il Sassuolo potrebbe toccare di nuovo a loro due.
L'argentino è diventato anche un leader tecnico. Si è messo alle spalle la pubalgia e soprattutto un'estate complicata. Si è allenato duramente anche fuori da Trigoria (...). A luglio il suo futuro era un rebus, ma ha conquistato Gasperini col duro lavoro sul campo. E il tecnico lo ha praticamente trasformato. Con Ranieri era quasi diventato un esterno di centrocampo. Pian piano lo ha riportato vicino alla porta e i risultati si vedono. Da trequartista o in coppia con Donyell il risultato non cambia e ora è finito stabilmente anche nel giro della nazionale argentina. Scaloni lo ha chiamato nuovamente (...) e sarà il protagonista nelle due amichevoli contro Uruguay e Costa Rica. Una dimensione internazionale che fino a qualche settimana fa gli era sempre mancata.
Adesso Matias brilla nella competizione europea più importante, gioca con l'Argentina e il valore aumenta. In estate faticavano ad arrivare offerte vicine ai 30 milioni, mentre in questo momento una proposta del genere verrebbe spedita al mittente. Tutto capovolto.
(Il Messaggero)