Solidarietà per Genny 'a carogna. L'internazionale violenta degli stadi

La penna degli Altri
dortmund speziale libero
CORSERA (D. DALLERA) - Hanno lo stesso linguaggio, quello della violenza. Nutrono lo stesso sentimento: quello dell’odio. Hanno le stesse facce, trasfigurate dalla rabbia. Abbattono ogni confine, gli striscioni contro tutto e tutti, in primis contro il buon senso e la pace, arrivano ovunque. Il tifo becero fa scuola, trova seguaci e imitatori. In Germania, nel campionato tedesco, la Bundesliga stravinta dal Bayern Monaco, hanno pensato bene di esporre uno striscione inneggiante Antonino Speziale, in carcere per omicidio, per aver ammazzato nel 2007 l’ispettore Raciti. Il teatro è Bayern Monaco- Stoccarda. E vai con gli incoraggiamenti:
«Forza non mollare», «Speziale libero».
Atmosfere, parole, concetti analoghi tra i tifosi del Borussia Dortmund (impegnati contro l’Hertha Berlino) dove è stata elegantemente indossata la maglietta con la scritta «Speziale libero»
. La passerella dell’idiozia è completata da uno striscione solidale con Genny ‘a carogna. Magliette e striscioni rigorosamente in italiano, dove il vocabolario è oltraggiato per qualche accento dimenticato.
Ben più grave è il messaggio violento che non conosce confini, arriva fino in Turchia dove i tifosi del Galatasaray appena scudettati si ricordano anche loro di Speziale. Così è successo anche in Porto-Benfica, la squadra che mercoledì lotterà per l’Europa League.
Speziale, De Santis (l’ultrà arrestato con l’accusa di aver sparato al tifoso napoletano Ciro Esposito: ieri naturalmente anche De Santis ha ricevuto solidarietà), Genny ‘a carogna bei personaggi da esportare. Il calcio un mezzo per emergere, per sentirsi vivi, mai soli, forti solo se sono in tanti, in gruppo. Lo stadio, la loro casa. Sono gli ultrà violenti, niente a che vedere con l’ultrà che vive il calcio e il tifo come passione, che ha nel cuore una bandiera e una sola, per esempio quelli che sabato a San Siro hanno salutato, emozionandosi e piangendo, Javier Zanetti e tra un po’, speriamo il più tardi possibile, i loro colleghi della Roma celebreranno Francesco Totti, festeggiando, piangendo, cantando, come accadde per Paolo Maldini o Alessandro Del Piero. Gli ambasciatori della violenza sono quelli che picchiano, loro non cantano. Ma trovano il modo per diffondere il loro pensiero.

APPENA ARRIVATO

veloccia

Veloccia: "Stadio all'avanguardia, abbiamo vinto con i fatti"

"Abbiamo sconfitto con i fatti il tipico fatalismo romano", racconta con un certo orgoglio Maurizio Veloccia, l'assessore che per mestiere si occupa, definizione alla mano, di "studiare, progettare e...

Pisilli

Pisilli protagonista con Gasp e in Under 21: "Sogno lo scudetto"

Niccolò Pisilli sempre più al centro. In questi giorni protagonista con la maglia dell'Italia under 21, l'azzurro ha scaldato il cuore del tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini. Da una stagione all...

cristante

Si ferma Cristante, stop di 3 settimane

Gasperini perde pezzi: si ferma Cristante. La prima metà della sosta per le nazionali era trascorsa senza paterni a Trigoria, ma nelle ultime ore il tecnico ha dovuto constatare lo stop di Cristante,...

Gasperini

Ora è la Roma di Gasp: già 9 gol e 33 tiri più dello scorso anno

Adesso sì, è la Roma di Gasperini. Nessun refuso, solo la constatazione di come dopo un anno di rodaggio ad alti livelli, in questo avvio di stagione il motore a Trigoria ha cominciato a viaggiare con...

Foto

Loading