Roma-Fiorentina, fantasia al potere tra gol e magie

La penna degli Altri
lunedì, 24 agosto 2026 alle 7:16
hermoso roma fiorentina esulta
Da una parte una Fiorentina rinnovata nello spirito e nella rosa, dall'altra una Roma conservativa, più per necessità che per virtù. In mezzo una partita che promette emozioni e scintille, perché alla fine se tra Gian Piero Gasperini e Fabio Grosso c'è un solco generazionale, i due sono accomunati da una cosa: il piacere del bello, del gioco, della voglia di andare sempre per far gol ed attaccare. Ed allora stasera ci sarà da divertirsi. (...) Per Gasperini sarà la ventesima stagione da allenatore, un bel traguardo, considerando anche le 637 panchine in Serie A (nessuno oggi ne ha di più) e il fatto che da otto anni centra sempre puntualmente la vittoria alla prima stagionale (l'ultimo passo falso all'esordio risale al 20 agosto 2017, proprio contro la Roma, quando l'Atalanta perse 1-0 in casa). Ed allora la voglia dell'allenatore è quella di portare a casa il nono successo iniziale consecutivo e per riuscirci si affiderà ovviamente alla fantasia di Dybala ed alla qualità di Malen. Il problema, semmai, è capire chi gli si affiancherà, chi sarà il terzo giocatore del tridente giallorosso. La maglia da titolare dovrebbe andare a Matias Soulé, favorito su Rodrigo Mora. "Matias si è presentato sovrappeso e ancora non perfettamente guarito dalla pubalgia - ha detto sabato il tecnico romanista - Ma poi è stato bravissimo nel pre-campionato, recuperando su entrambi gli aspetti. E ora posso dire che è un giocatore completamente ritrovato, lo vedo ai livelli della prima parte della stagione scorsa". Quando l'argentino, appunto, era la principale bocca da fuoco dell'attacco romanista. L'altro dubbio in casa romanista è sulla fascia sinistra, dove alla fine dovrebbe giocare Wesley, che però è alle prese con una caviglia che gli dà ancora fastidio. Non dovesse farcela, dentro Rensch. (...) Ma a prescindere da tutto l'intenzione di Gasperini è quella di fare una partita offensiva, per partire con il piede giusto. In questo precampionato ha giocato sempre con il trequartista centrale e quasi sicuramente lo farà anche stasera. Che sia Soulé o Mora, partirà da quella posizione, per poi andare anche a decentrarsi sulla sinistra, quando ce ne sarà bisogno, andando a ricomporre a volte la formula del 2-1 invece dell'1-2. Questo per cercare di attaccare al meglio la difesa a 4 avversaria, alzando un attaccante (Dybala) e cercando di non lasciare sola l'unica punta. Che dal via sarà Malen, ma che poi in corsa diventerà Castro. Perché quest'anno i due si alterneranno spesso e la staffetta prenderà il via già contro la Fiorentina. Rivoluzione sì, ma con moderazione. La Fiorentina che si presenterà stasera all'Olimpico sarà diversa solo per metà da quella che ha chiuso la stagione scorsa. Dei dieci giocatori nuovi che sono arrivati dallo shopping estivo dovrebbero giocarne al massimo cinque, perché serve tempo per creare una nuova identità. Le novità principali riguarderanno la difesa, dove tre elementi su quattro (Valdepenas, Joao Mario e Dragusin) potrebbero essere al debutto, mentre sulla trequarti la grande tentazione è Mastantuono dal primo minuto, con Atta che non è ancora al top. "Fisicamente e mentalmente siamo pronti - ha detto Fabio Grosso, che dopo il debutto vincente in Coppa Italia col Benevento si prepara all'esordio in Serie A sulla panchina viola -. Dovremo essere bravi a trovare la formula migliore, c'è sempre bisogno di tutti nella rosa. La Roma ha un grande allenatore, sarà una sfida difficile. Pellegrino e Kean stanno benissimo, come Gudmundsson e Mastantuono che sta crescendo tantissimo". E proprio l'argentino arrivato dal Real può diventare l'uomo in più in attacco. (...) Il tecnico era partito con il4-3-3 ma poi ha virato sul 4-3-2-1 perché gli mancano gli esterni, in mezzo e sulla tre quarti però ha tanta qualità. Franco è argentino come Dybala e ai tempi del River lo hanno soprannominato la Nueva Joya: sarà suggestivo vederli uno contro l'altro. La vera sorpresa però potrebbe essere l'esclusione di Moise Kean, numero nove con la valigia. Il Como incombe e il centravanti azzurro potrebbe chiudere in panchina la sua avventura in viola, iniziata due estati fa. Al suo posto è pronto l'ultimo arrivato Mateo Pellegrino, la cui specialità è il colpo di testa. La filosofia del tecnico però non cambia: intensità e spinta, riagressione alta, attacco della profondità e cross per la punta argentina. L'ultima volta all'Olimpico è stata una disfatta: un pensante 4-0 che non ha avuto ripercussioni sulla salvezza. Ora è un'altra Fiorentina, che punta a divertirsi e a divertire con la meglio gioventù.
(gasport)

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