Per la lode serve ancora tempo, ma se esame di maturità doveva essere, la Roma il diploma da grande se l’è meritato. Un traguardo legittimato dalla prestazione fornita dalla banda Gasperini al cospetto di un’Inter che rimane, ovviamente, la squadra da battere e la grande favorita per bissare lo scudetto dell’anno scorso. Eppure, il caldo pomeriggio dell’Olimpico non ha mostrato un gap così incolmabile tra le due formazioni, con una Roma in grado di imporsi nel primo tempo, chiuso con due reti di vantaggio, frutto della doppietta di Koné ma non solo. […]
Con lui la Roma non ha più avuto timori reverenziali, giocando contro chiunque allo stesso modo, con tre attaccanti e la volontà di primeggiare in campo. Così è stato in questo avvio, con le quattro vittorie di fila in campionato che hanno preceduto il pirotecnico pari contro l’Inter, per un bottino totale di 13 punti raccolti sui 15 disponibili. Abbastanza per trascorrere le tre settimane di sosta, che partono oggi, in testa alla classifica, in compagnia proprio dei nerazzurri e, un po’ a sorpresa, della Lazio. […]
«Il calendario al rientro sarà molto impegnativo, avremo bisogno di crescere al livello di rosa. Ma ho fiducia, perché vedo un gruppo omogeneo e anche chi metto dalla panchina mi dà sempre risposte positive», ha detto Gasperini nel post Inter. Servirà far crescere il numero di titolari in vista di inevitabili rotazioni e, magari, recuperare elementi come Pellegrini o lo stesso Mora, il gioiello arrivato in estate, ma ancora da sgrezzare. Tutti temi da sviluppare, in attesa di altre risposte dal campo. Lo stesso campo che, nel frattempo, ha restituito la sensazione di una Roma forte e in grado di far sognare i propri tifosi.
(corsera)