Processo a Di Francesco: è una Roma spenta, senza identità

La penna degli Altri
lunedì, 03 settembre 2018 alle 13:27
lp 8407019
LEGGO (F. BALZANI) - Il processo vero e proprio è iniziato alle 22,30 di venerdì quando il gol di Cutrone ha fatto calare il sipario su un agosto deprimente per i tifosi romanisti tra cessioni illustri e prestazioni orrende. L'imputato a sorpresa è Di Francesco, il tecnico prima criticato e poi osannato per il cammino da record in Champions. Oggi le quotazioni di Eusebio sono crollate, e non solo in seno alla tifoseria. Il club conferma (per ora) la fiducia, ma qualche dubbio tra Boston e Trigoria comincia a serpeggiare.
I capi d'accusa d'altronde sono supportati da prove evidenti. A partire dalla preparazione che lo staff di DiFra ha scelto di effettuare sotto il sole cocente di Roma e con una metodologia diversa rispetto alle scorse stagioni (poca parte atletica). Qualche giocatore si è lamentato, ma era troppo tardi. Poi c'è la confusione tattica che ha mandato in tilt gli automatismi di De Rossi e compagni e che ha aperto un dubbio enorme: Eusebio ha cambiato la sua idea di calcio per convinzione o per venire incontro a richieste esterne? E qui entrano in ballo i singoli e alcune scelte di mercato evidentemente poco condivise con Monchi nonostante i buoni propositi. Su tutti spicca Schick che dopo oltre un anno non ha ancora trovato una posizione congeniale, seguono i nuovi Pastore, Nzonzi e Kluivert impiegati fuori ruolo. Rischiano pure Coric e Cristante. Investimenti importanti che potrebbero perdere valore, un aspetto molto caro a Pallotta. L'unità suggellata dal rinnovo contrattuale pare incrinarsi e si vocifera già su un addio che porterebbe a Trigoria l'ottavo allenatore in 10 anni. Discorsi prematuri, ma non troppo. Sul mercato ci sono Montella e Donadoni mentre il sogno dei tifosi è Conte.
Torniamo sui capi d'accusa. Proprio la tifoseria rimprovera Di Francesco per l'eccessivo aziendalismo e per il basso profilo che spesso passa per provincialismo. Il tecnico non ha alzato la voce per Alisson, ha avallato l'addio di Nainggolan e soprattutto ha scaricato su Strootman la responsabilità della cessione arrivata a mercato in entrata chiuso. L'olandese aveva giocato 42 partite lo scorso anno ed era partito titolare pure a Torino. «Coi giocatori non ne ho nemmeno parlato», ha detto Di Fra. Una frase poco gradita dai senatori. Parola alla giuria.

APPENA ARRIVATO

easy parking pubblicita

Lunga Sosta Easy Parking: il parcheggio ufficiale di Aeroporti di Roma, comodo e vantaggioso per chi vola da Fiumicino

mar 12, 18:24

All’aeroporto di Roma Fiumicino, il Parcheggio Lunga Sosta Easy Parking di Aeroporti di Roma rappresenta la soluzione migliore per chi cerca comodità e convenienza, offrendo due alternative pensate pe...

bba manfrè

Mirko Manfrè nuovo responsabile dell’attività di base del settore giovanile giallorosso

lug 28, 19:08

Novità nell’organigramma del settore giovanile della Roma. Mirko Manfrè è il nuovo Responsabile dell’attività di base del vivaio giallorosso, assumendo un ruolo importante nel coordinamento delle prim...

israel reyes

Calciomercato Roma, occhi su Israel Reyes: distanza con il Club America sulle cifre

lug 28, 18:00

La Roma guarda anche in Messico per rinforzare la difesa. Secondo quanto riportato dal portale messicano Excelsior, i giallorossi avrebbero messo nel mirino Israel Reyes, difensore del Club America ca...

dovbyk

Calciomercato Roma, visite mediche in corso con il Bologna per Dovbyk: poi la firma

lug 28, 17:50

Artem Dovbyk è sempre più vicino a diventare un nuovo giocatore del Bologna. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, l’attaccante ucraino sta svolgendo le visite mediche di rito presso la clinica...

Foto

Loading