Primo Pjanic, unico Totti, Florenzi super

La penna degli Altri
lunedì, 09 luglio 2012 alle 8:43
IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - Totti che parte a sinistra, Romagnoli al centro della difesa accanto a Burdisso, Florenzi che va come un treno da interno, Osvaldo già in forma, Pjanic e Bojan pure. Bentornata, Roma. Sembra passata una vita dal 13 maggio, ultima volta che la squadra era scesa in campo. Un mese e mezzo, tutto in mezzo: in panchina c’era Luis Enrique, adesso c’è Zeman.
La Roma corre, anche se i carichi di lavoro si sentono eccome, e prova a segnare ancora con Burdisso il cui colpo di testa su cross di Nico Lopez termina alto sopra la traversa. Il tre a zero arriva al 26’ con Florenzi che, al termine di uno scambio Totti- Osvaldo (che si invertono spesso)-Pjanic, arriva in corsa e segna senza troppa difficoltà. La Roma si diverte, Osvaldo prova a imitare Totti ma il suo cucchiaio termina alto sopra la traversa e lui si manda a quel paese da solo. L’italo-argentino sta benissimo, di fisico e di testa, e si impegna come fosse una partita ufficiale: lo capisci quando, a metà del primo tempo, torna e recupera in difesa sotto lo sguardo vigile, e soddisfatto, di Zeman. In chiusura, al 43’, viene finalmente premiato con il gol con un bel colpo di testa e quando l’arbitro fischia la fine esce dal campo a piedi nudi e con un sorriso grande così, accolto dall’allenatore che mima con le mani qualche movimento che avrebbe dovuto fare. Osvaldo annuisce, sorride e si avvia verso gli spogliatoi. Nella ripresa Zeman cambia la Roma per dieci undicesimi, il solo Taddei resta in campo e si sposta da destra a sinistra. In porta esordio di Svedkauskas, a destra c’è Rosi, al centro Juan e Heinze. A centrocampo Verre fa il regista, Bertolacci e Marquinho gli intermedi, in attacco Lamela a destra, Borriello al centro e Bojan a sinistra. Il sesto gol arriva al 19’ con Marquinho che si inserisce benissimo e con un colpo sotto batte con facilità il portiere. Quando Zeman a metà del tempo decide di cambiare a centrocampo il brasiliano si sposta in difesa a sinistra, Pizarro fa il regista con Perrotta e Simplicio interni. Il protagonista diventa Bojan che prima colpisce la traversa con un colpo a giro quasi da calcio d’angolo e poi piazza il pallone sotto all’incrocio da trenta metri. Sette a zero. Alla fine manca poco e la partita scorre via così, tra un gol annullato a Rosi, un altro messo a segno da Borriello con un sinistro incrociato al 36’ un altro ancora di Simplicio da terra al 43’ e un timido tentativo della selezione locale di farsi vedere dalle parti di Svedkauskas, spettatore non pagante così come Lobont.

APPENA ARRIVATO

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