PAREDES: "Mi manda Lamela"

La penna degli Altri
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AS ROMA MATCH PROGRAM (F. VIOLA) – Arrivato in Italia lo scorso gennaio, Leandro Paredes ha passato tre mesi a Verona, nelle fila del Chievo. Il giovane argentino ha avuto modo di conoscere da vicino la realtà della squadra clivense, l’avversario di sabato pomeriggio. "Sarà una gara difficile. Loro verranno all’Olimpico per fare un risultato. Noi abbiamo tutte le possibilità di fare bene davanti al nostro pubblico, dobbiamo rimanere tranquilli e gestire la partita".
Che esperienza è stata quella dello scorso anno a Verona?
Molto bella, sono arrivato infortunato e i primi due mesi il loro staff medico mi ha seguito con molta attenzione. Gli sono grato perché hanno permesso di curarmi bene e l’ambientamento è stato semplice.
Un aspetto negativo di quel periodo?
Non sono stato bene, come dicevo, quindi non ho giocato molto.
Che tipo è il tecnico Corini?
Mi sono trovato bene con lui, è molto forte e parla parecchio con i suoi giocatori.
Come è avvenuto il passaggio alla Roma?
La società mi conosceva sin da bambino e mi seguiva, grazie anche al mio procuratore Sabbag. Mi hanno accolto benissimo e spero di rimanere a Roma per lungo tempo.
Con chi ti sei confrontato prima di decidere di venire in Italia?
Con la mia famiglia e con i miei compagni argentini che erano al Boca. Sono felicissimo di aver scelto la Roma.
In particolare con chi?
Con Lamela, siamo molto amici e parliamo spesso.
Come ti trovi con Garcia?
È un allenatore preparato e attento. Con noi giovani parla tanto e ci aiuta negli allenamenti. Per me sono molto importanti anche i consigli che ci danno i giocatori più esperti, Totti e De Rossi ci spronano a dare il meglio. Il mio compito è allenarmi al massimo e farmi trovare pronto ogni qualvolta il mister mi chiamerà in causa.
Sai che tra i progetti della Roma c’è la costruzione dello stadio: tu vieni dalla Bombonera, cosa ne pensi?
Sarà molto importante avere uno stadio di proprietà, sentire il supporto dei tifosi vicino come era per me al Boca. Spero di poter un giorno giocare in quello stadio.
Un giudizio sui tifosi giallorossi?
Sono molto calorosi, simili a quelli argentini. Mi piacciono.
Ci racconti l’emozione del tuo esordio in maglia giallorossa?
Una emozione enorme, fortissima. Che è sparita al momento in cui sono sceso in campo...
Chi tra i tuoi compagni ti ha impressionato di più dal punto di vista tecnico?
Totti, Pjanic, De Rossi...
Quando non sei impegnato con gli allenamenti fai il turista? Come ti trovi nella Capitale?
Sì quando posso mi piace andare in giro. Mi piace molto la città, girando cerco di scoprire gli angoli più curiosi. Qui mi trovo bene, Roma è piena di monumenti, ma quello che preferisco è il Colosseo.
Che fai nel tempo libero?
Non ho particolari hobby, mi piace passare il tempo libero con la mia famiglia e gli amici. A volte mi concedo dello shopping, soprattutto di scarpe, non so quante ne ho nell’armadio.
A Trigoria con chi dividi la stanza?
Sanabria.
Per chiudere, dove può arrivare questo gruppo?
Possiamo fare bene in tutte le competizioni. Mamma mia la musichetta della Champions League fa proprio venire la pelle d’oca... Anzi no, da noi si dice pelle di pollo!.

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