La nuova vita di Nahuel Molina. Con Gian Piero Gasperini non esiste il posto fisso e il terzino argentino s’è ritrovato protagonista sulla fascia che, in vita sua, non aveva quasi mai frequentato. Dopo l’esperimento di Torino, anche contro l’Inter l’allenatore della Roma ha voluto riproporre l’esterno a sinistra, un ruolo che Molina ha interpretato soltanto nove volte in carriera. Ma la realtà ha confermato la teoria relativistica («può giocare ovunque») di Gasperini: Nahuel ha lasciato il segno, inventando l’assist per il primo gol di Manu Koné. […]
Il tecnico ci ha visto lungo: Molina ha ripreso terreno sui colleghi di reparto, colmando il gap fisico che lo aveva costretto a iniziare la stagione più defilato. Del resto, l’allenatore non ha dubbi sulle qualità del giocatore, «un campione del mondo solido e maturo, che ha sostituito Celik». L’argentino ha una propensione offensiva maggiore rispetto all’ex giallorosso, che in estate ha preferito la Juventus. Tra sovrapposizioni continue, inserimenti senza palla e cross dal fondo, Molina ha toccato le corde giuste per convincere Gasperini, che nella passata stagione aveva fatto lo stesso con Wesley, spostandolo a sinistra. […]
È il caso di Lorenzo Pellegrini, tornato a disposizione dopo l’infortunio nelle ultime giornate di campionato. Sarà la pausa della consapevolezza: «Siamo in grado di poter competere», dice Gasperini, senza menzionare lo scudetto. Sta tutta qui la differenza con la passata stagione: il momentaneo primato di un anno fa, nella testa del tecnico, era un risultato eccezionale. Oggi, al contrario, Gasperini sa che la classifica racconta la verità. Per questo, dopo il pareggio con l’Inter, ha bacchettato la squadra. «Abbiamo peccato di presunzione», il suo messaggio davanti alle telecamere. Quello di chi non ha voglia di accontentarsi.
(repubblica)