CORSERA (P. TOMASELLI) - Una partenza intelligente, con il trionfo dellusato «insicuro». E chi lavrebbe mai detto? Insicuro di essere ancora utile, come Ricky Alvarez nellInter. Insicuro di restare, come Daniele De Rossi nella Roma o Hernanes alla Lazio. Insicuro di essere ancora un bomber di razza, come Luca Toni che
Le perplessità sulle qualità di Benitez erano comunque decisamente minori di quelle che accompagnavano (e non da domenica) linterista Alvarez. Giocatore tecnico, ma molto alto (188 centimetri), ancora giovane (ha 25 anni) Ricky «Maravilla» non è mai stato allaltezza del soprannome con cui era arrivato dallArgentina (Velez Sarsfield). Scostante, poco incisivo nella manovra, Alvarez sembra adesso al centro del gioco nerazzurro, nello spirito ma soprattutto nella gamba. Contro il Genoa, il talentino che era stato accostato, a seconda della posizione in campo, a Kakà, Mariolino Corso o Zidane, ha giocato prima dietro a Palacio nel 3-5-1-1, diventando imprendibile nella ripresa, come interno sinistro al posto di Kuzmanovic. Un giocatore finalmente propositivo e aggressivo, anche in fase difensiva. Un ragazzo che con Mazzarri sembra cresciuto.
Lo spessore di De Rossi ed Hernanes è superiore, ma i turbamenti della loro estate romana non sono stati da meno. Il brasiliano ha aperto il campionato con un gol bellissimo allUdinese (e relativa capriola), facendo dimenticare la sconfitta in Supercoppa con la Juve e le voci di mercato attorno a lui, centrocampista totale e trascinatore della squadra di Petkovic. Il contratto del Profeta con i biancocelesti scade nel 2015: «Il rinnovo? Ne parleremo a mercato chiuso, non cè fretta». Limportante è crescere ancora, un obiettivo che per Daniele De Rossi non sembrava allordine del giorno, soprattutto dopo la brutta stagione con Zeman. Il primo gol romanista del campionato è suo (e mancava dallultima partita con Luis Enrique nel maggio 2012). Per il tecnico Garcia è un fatto simbolico, per il d.s. Sabatini non si sa cosa sia, considerata la strana reazione dopo il gol contro il Livorno, con la mano sul volto, non esattamente rasserenato, dato che aveva cercato di vendere Capitan Futuro. Perché De Rossi ha un ingaggio pesante per la Roma e anche per trovare una possibile via duscita nel mercato. Ma visto che ormai la cessione è improbabile, ritrovarsi con un giocatore così, di nuovo nel cuore dellennesima ricostruzione romanista, non è poco.
Luca Toni invece lingaggio se lo è ridotto, ha declinato la proposta della Fiorentina che gli offriva una scrivania e ha dimostrato che prima di darlo per finito bisogna aspettare: gol in Coppa Italia col Palermo, doppietta contro il Milan e una nuova giovinezza nel Verona. Lobiettivo dichiarato di Toni sarebbe quello di arrivare a 300 gol (è a 273). Quello «segreto» di ritrovare il Mondiale in azzurro. Ma sarà meglio andarci piano. Lusato, anche se ritrova sicurezza allinizio della strada, va pur sempre rivisto sulla lunga distanza.