L'eroe sfrattato in cinque minuti

La penna degli Altri
di zzz
martedì, 09 maggio 2017 alle 16:54
totti profilo
IL TEMPO (F. MELLI) - Non c’è più tempo per l’elegia dell’addio: è bastato un direttore sportivo spagnolo piombato a Trigoria da cinque minuti per annunciare il distacco. Il momento immaginato innumerevoli volte con squilli di tromba e violini è già un chiodo fisso nella mente di Francesco Totti, forse l’asso di cui si è fatto maggiore scempio nella storia del calcio italiano. La sua bellezza è sfiorita ed è inutile cercare presunti eversori di circostanza. Dipende solo dall’inarrestabile progressione del tempo, già sopportata ad esempio dalla «divina Castiglione», contessa che chiuse fuori il mondo per impedire che ne spiassero il tramonto. Il capitano adesso è un re senza regno, detronizzato dal passar degli anni e dal «cattivo».
Luciano Spalletti, paradossalmente incauto per raddolcire le ultime pagine del romanzo ultraventennale, dove pareva qua e là che l’eroe di Porta Metronia rimanesse immortale. Il passato e il futuro (dirigenziale) del capitano sono senza presente mentre Guelfi e Ghibellini de ‘noantri s’accapigliano per dimostrare o negare che le magie dell’icona romanista erano prolungabili quasi all’infinito.
Ma non era meglio se questo gladiatore dei nostri sogni trapassati avesse smesso l’anno scorso dopo aver consentito alla propria squadra l’accesso ai preliminari di Champions League? La fedeltà a prova di Real Madrid, impreziosita da un diluvio di gol e assist avrebbe reso credibili celebrazioni pure nella città più disincantata del mondo, sempre pronta a buttare giù gli idoli dal piedistallo perché morto un papa se ne fa un altro. Tutto evaporato, e nemmeno con la tenerezza che caratterizzò altri crepuscoli, da Omar Sivori a Diego Armando Maradona, da Roberto Baggio ad Alessandro Del Piero. Tutto sottosopra, mentre fra una panchina e l’altra lui sopravvive a se stesso, ferito nell’orgoglio di atleta che non sa dire basta.
Arduo separare i colpevoli dagli innocenti nel caos delle polemiche, fra spallettiani e reduci del tottismo. Certo è che il fantasma di Francesco Totti, evocato in ogni momento e a qualsiasi latitudine, sembra sostituirsi a torto o a ragione alla Roma americana in qualsiasi momento. Con buona pace di Bertolt Brecht e di tutte le Patrie sventurate quando hanno bisogno di eroi. Bisognerebbe affrancarsene, ricordare che comunque passa anche la gloria dei piedi.

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Nusa

Calciomercato Roma: proseguono i contatti con l'agente di Nusa. Primi discorsi anche con il Lipsia

lug 23, 23:53

La Roma è chiamata ad accelerare sul mercato. Dopo il mancato arrivo di Summerville, la dirigenza giallorossa è al lavoro per consegnare a Gasperini il tanto richiesto esterno offensivo di piede destr...

Castro

Calciomercato Roma: avviati i contatti con il Bologna per Castro. L'attaccante viene valutato 40 milioni

lug 23, 23:29

Nella giornata di ieri è emerso il nome di Santiago Castro come possibile nuovo innesto per l'attacco della Roma. La dirigenza giallorossa sta cercando rinforzi importanti anche nel ruolo di punta cen...

Roma 6-0 Trastevere

VIDEO - Roma-Trastevere 6-0: tutti i gol della partita

lug 23, 21:26

La Roma supera 6-0 il Trastevere nell'amichevole giocata a Trigoria. Si tratta del secondo test per gli uomini di Gasperini, dopo l'allenamento congiunto con la Primavera. Da ora in poi, si entrerà ne...

Foto

Loading