L’addio del d.s. Saluti spagnoli: «Ho dato tutto, ma traguardi solo parziali»

La penna degli Altri
sabato, 09 marzo 2019 alle 14:08
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Il «Metodo Monchi », in fondo, è anche questo: chiudere la porta con garbo, ma senza indugio. Quella di ieri, d’altronde, è solo una breve cronaca di un lungo addio. (…).Certo, il 24 aprile del 2017, quando ha iniziato la sua avventura, forse Monchi conosceva troppo poco una piazza che, stremata dalle promesse, non era in grado di pazientare. Anzi, le parole chiave che aveva scelto piacquero proprio perché non consentivano alibi. Ne ricordiamo tre: 1) «Qui alla Roma non abbiamo un cartello in cui è scritto “si vende”, ma uno in cui è scritto “si vince”»; 2) «I tifosi non vanno allo stadio per applaudire i bilanci ma i trofei»; 3) «Se entro due anni non riesco a vincere qualcosa, me ne vado a casa». Come si vede, frasi impegnative e mai sentite a queste latitudini. Sarà per questo che, impossibilitato a rispettare le prime due, ha tenuto fede alla terza, (…).«Hai distrutto la Roma», gli hanno rimproverato i tifosi. Ed il pensiero è naturalmente corso a Salah, Rudiger, Paredes, Nainggolan, Strootman e Alisson. Ovvio che la gente non consideri le decine di milioni di plusvalenze, anche perché il mantra del d.s. – stimatissimo da tutti i colleghi – era: «Non conta come si vende, ma come si compra». (…).E così per i vari Under, Pellegrini, Cristante, Kolarov e Zaniolo sbarcati a Trigoria, pur sospendendo il giudizio su Schick e Kluivert, Monchi sarà ricordato anche per Moreno, Karsdorp, Gonalons, Bianda e Defrel per arrivare a Pastore, (…). Il saluto dello spagnolo però è elegante: «Mi sono innamorato subito della Roma e vi ho messo tutto me stesso. (…). Spero che arrivi fra le prime 4. So che non abbiamo raggiunto tutti i risultati per cui abbiamo lavorato e talvolta ci siamo scontrati, ma sarà impossibile dimenticare Roma». (…). Il saluto è stato affidato a Fienga, che ha ridato il ruolo di d.s. a Massara, in attesa di possibili eredi, visto che piacciono Giuntoli (Napoli), Ausilio (Inter) e Petrachi (Torino). (…).Come mai un d.s. così «incapace
» andrà probabilmente in uno dei primi club al mondo (l’Arsenal, ma lo corteggia forte anche il Psg)? Il tempo darà la risposta. (…).
(gasport)

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