IL MESSAGGERO (V. ZAGNOLI) - L’ottavo scudetto Primavera della Roma arriva dal dischetto. I giallorossi di Alberto De Rossi battono la Juventus nella finale di Reggio Emilia (7-6 ai rigori, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari). L’eroe della serata è Crisanto, come in semifinale con l’Inter. Aveva parato il tiro di Baldini, ieri sera si è ripetuto sull’argentino Vadalà e poi su Favilli. Serve la sequenza a oltranza perché al quinto penalty Marchizza si emoziona e calcia sul fondo. È il terzo titolo conquistato da De Rossi alla guida della Primavera romanista. «
È stata una partita epica, facciamo festa ma già da adesso dobbiamo pensare al prossimo anno
», ha sussurrato, emozionato, il tecnico giallorosso.
L’AVVIO Il verdetto è giusto perché la Roma è stata superiore, al di là della freddezza dagli 11 metri. Esultano il responsabile del settore giovanile Bruno Conti e, come detto, De Rossi. L’inizio della partita è giallorosso, con Romagna a chiudere su Di Livio e il portiere Audero abile sulla conclusione di Ponce. La Juventus riesce a estraniare dal gioco D’Urso e prova a imporre il gioco, trovando un vantaggio episodico. Di Livio spinge Lirola, il rigore è molto dubbio: l’arbitro Amoruso però lo concede e il cipriota Kastanos lo realizza. Sulla sinistra Zappa ha accelerazioni degne di Grosso. Il pareggio arriva al 2’ del secondo tempo: angolo di Vasco, Marchizza non arriva e Ponce infila Audero. L’1-1 spaventa i vincitori del torneo di Viareggio. Macek è meno efficace del solito e il destro di Ndoj esalta la reattività di Audero. Lirola prevale nel confronto con D’Urso, che poi resisterà anche a un colpo, e da lontano impegna Crisanto. Quindi crossa spaventando la Roma, salvata da un fallo di mano juventino in area. L’ultimo tratto dei tempi regolamentari è a prevalenza bianconera, l’avvio dei supplementari è di nuovo giallorosso. Anocic si conferma specialista dei cross, Spinozzi non è in fuorigioco e segna in due tempi, il guardalinee sbaglia a far annullare. Aumenta la percentuale di errori, subentra la stanchezza e Lorenzo Di Livio dopo uno sprazzo brillante inizia il secondo supplementare calciando in curva un assist perfetto di Anocic. Ancora Zappa ha la palla per consegnare la coppa alla Juve: Crisanto è attento.
LA SEQUENZA La sequenza dei rigori tieni incollati agli spalti i tifosi della Roma, in leggera prevalenza, al Mapei Stadium. Lirola e Ponce segnano, Vadalà se lo fa parare. Vasco realizza, come Cassata e Spinozzi, come Kastanos e Capradossi. Di Massimo realizza per la Juve, Marchizza calcia fuori e in maniera netta. Zappa e Bordin segnano, Favilli esalta Crisanto, mentre Grossi realizza. E’ festa giallorossa, con cori da prima squadra e decine di romani a spasso per la città del primo tricolore, a festeggiare. I baby giallorossi giocheranno di nuovo la Youth League, senza preliminare. Il loro giro di campo con la coppa non finisce mai, vanno sotto la curva e festeggiano. Come uno scudetto vero. Solo il Torino ne ha vinti di più, 9 contro 8. E De Rossi resterà per affiancare i granata nel libro d’oro del campionato giovanile.