Jim, la crisi del settimo anno è cominciata sette anni fa

La penna degli Altri
lunedì, 10 dicembre 2018 alle 13:29
pallotta
IL MESSAGGERO (G. LENGUA) - La temuta crisi del settimo anno sta investendo la Roma e il suo presidente James Pallotta, stanco di assistere ai continui tracolli sportivi (classifica povera della squadra) e politici (stadio). Lo scorso 27 agosto l'imprenditore statunitense è entrato nel settimo anno di presidenza e il suo rapporto con Monchi & company sta vivendo una profonda crisi. Come detto, quello americano non è stato un periodo denso di soddisfazioni: zero titoli, sei allenatori, due direttori sportivi, decine di dirigenti (tra addetti al progetto stadio e marketing), centinaia di calciatori venduti e acquistati, milioni di plusvalenze, una finale di Coppa Italia persa contro la Lazio e, per lui al primo posto, un progetto stadio che fatica a imporsi. A questo va aggiunto l'addio al calcio - tra le polemiche - di Francesco Totti, che ha reso Pallotta (assieme a Spalletti) l'artefice di un congedo giudicato per qualcuno prematuro e per altri gestito in maniera troppo superficiale e approssimativa. Vanno ricordate anche le sue dichiarazioni infelici, che non lo hanno reso uno dei presidenti più amati della storia: dai «Fucking idiots» indirizzato ai tifosi della Curva Sud colpevoli di aver esposto uno striscione contro la madre di Ciro Esposito nel 2015, alle retromarce dopo alcune dichiarazioni scomode.

IPOTESI DI ADDIO - Da uomo-business, Pallotta ha sempre delegato la gestione del club a persone giudicate universalmente competenti: prima Sabatini e adesso Monchi hanno avuto un'enorme responsabilità non solo nell'acquistare calciatori, ma anche nel decidere la guida tecnica. Non avendo conoscenze profonde di calcio, Pallotta non può far altro che fidarsi, ma è esattamente questa componente che sta venendo meno (l'unico collaboratore di cui si fida oggi è il consulente Baldini): dopo il disastro di Cagliari il presidente ha pensato seriamente di passare la mano, di dire basta con la Roma, di tirarsi fuori il più presto possibile da un business che potrebbe creargli solo problemi. Rabbia comprensibile, figlia anche di una passione che con gli anni è emersa, lo ha coinvolto e si è consolidata con la semifinale di Champions, ma che difficilmente lo farà andare oltre il pareggio di bilancio: Pallotta non sarà mai il presidente che comprerà Batistuta, Emerson e Samuel per scucire lo Scudetto alla Lazio. Fino ad oggi il patron ha gestito la Roma, ma per scongiurare la crisi del settimo anno è forse arrivata l'ora di essere più presente e magari tentare una pazzia. Andando oltre i conti.

APPENA ARRIVATO

easy parking pubblicita

Lunga Sosta Easy Parking: il parcheggio ufficiale di Aeroporti di Roma, comodo e vantaggioso per chi vola da Fiumicino

mar 12, 18:24

All’aeroporto di Roma Fiumicino, il Parcheggio Lunga Sosta Easy Parking di Aeroporti di Roma rappresenta la soluzione migliore per chi cerca comodità e convenienza, offrendo due alternative pensate pe...

Pagano-Roma

Calciomercato Roma, Pagano al Cesena: ai giallorossi il 40% sulla futura rivendita

lug 26, 22:07

Nuova operazione in uscita definita dalla Roma per quanto riguarda i giovani cresciuti nel proprio settore giovanile.  Riccardo Pagano si appresta a diventare un nuovo calciatore del Cesena. Secondo q...

Ibrahim-Mbaye-maturita-1758539161416

Calciomercato Roma, dalla Francia: il PSG apre alla cessione di Mbaye, sul talento senegalese i top club europei

lug 26, 21:58

La Roma continua a seguire con attenzione l'evoluzione del mercato internazionale per individuare i giusti rinforzi sulle corsie esterne. Tra i profili accostati recentemente al club giallorosso figur...

Malen VAZ

Trigoria, due giorni di pausa per la squadra: mercoledì pomeriggio la ripresa degli allenamenti

lug 26, 21:38

La Roma si concede una breve pausa dopo la terza amichevole del ritiro estivo. L'allenatore Gian Piero Gasperini ha concesso alla squadra due giornate di riposo, previste per domani e per la giornata...

Foto

Loading