IL ROMANISTA (V. META) - Cè un po di Roma nel cuore dellEmilia ferita ma non spezzata. È quella che si raduna oggi allo stadio Ricci per dare inizio alla nuova avventura del Sassuolo, che dopo aver sfiorato la Serie A ci riprova con un nuovo tecnico e una squadra rinnovata
Frascatore, ventanni compiuti a gennaio, è reduce da una prima stagione fra i professionisti trasformata da anonima in trionfale. Merito della determinazione che gli ha fatto scalare le gerarchie fino a conquistarsi una maglia da titolare, passando attraverso settimane in cui faticava a trovare spazio in panchina e lunico a credere in lui sembrava Gigi Di Biagio: la fascia sinistra della sua Under 20 è sempre stata di competenza dellex Tor di Quinto. «
Poi piano piano le cose hanno cominciato a cambiare ha raccontato e da dicembre in poi le ho giocate quasi tutte. Allinizio è stata dura, ma non mi sono mai perso danimo». Una tenacia premiata dal salto di categoria: la Roma lo ha controriscattato dal Benevento, in Serie B le richieste non mancavano, lha spuntata lambizioso Sassuolo del presidente di Confindustria Squinzi. Con Di Francesco ci sarà da correre i suoi metodi di allenamento hanno molto in comune con quelli di Zeman ma anche da divertirsi. Frascatore non vuole perdersi neanche un secondo della sua grande occasione: per chiudere con i neroverdi e farsi trovare pronto al raduno ha sacrificato gli ultimi giorni delle sospirate vacanze e sa bene che la Serie B è un palcoscenico che può aprire tante porte, magari anche quella dellUnder 21.
Al Ricci ritroverà Simone Perilli, terzo portiere dello scudetto e fra i pochissimi 95 italiani convocati per il ritiro della prima squadra: Cristante nel Milan, Lezzerini nella Fiorentina e Romagnoli nella Roma i diciassettenni che hanno fatto il doppio salto e degli ultimi due Perilli è anche molto amico. Con Lezzerini condivide il passato nel settore giovanile della Lazio e le prime esperienze in Under 16, Romagnoli è stato suo compagno di squadra per sette anni nella Roma, hanno condiviso emozioni e speranze e non saranno i chilometri a sciogliere lamicizia. A Sassuolo il portiere che oltre a pararli, i rigori li segnava pure è approdato a gennaio, dopo che una parola di troppo al vice di Tovalieri prima della partita degli Allievi con la Reggina era bastata al tecnico per metterlo fuori squadra. «Peccato essersi lasciati così
» ha detto Perilli, che a Roma oltre agli amici ha lasciato anche un po di cuore. In Emilia, però, ha trovato la sua strada: titolare con gli Allievi Nazionali, si prepara a confermarsi in Primavera e da oggi avrà anche lopportunità di farsi vedere da Di Francesco. Difficile che il suo metro e novantacinque passi inosservato.