Nemmeno due sere fa una sconfitta cocente all'Olimpico contro il Real Madrid. Oggi si parla ancora, giustamente, dell'impresa sfiorata dalla Roma. Mimmo Ferretti sul Corriere dello Sport spiega qual è stato il momento chiave. Carlo Verdone interviene su Il Messaggero torna sugli errori finali: "Tanta fierezza ma niente distrazioni".
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
M. FERRETTI - CORRIERE DELLO SPORT
E adesso come si riparte? Dimenticando, come prima cosa, quanto di surreale sia accaduto contro Mourinho? No, non è esattamente così. Ripartire con vigore sì, scaricando contro DDR rabbia e delusione, ma dimenticare le cose brutte proposte contro il Real proprio no. Perché certi errori non possono, non devono essere cancellati (...)
Il tempo che separa Gasperini dalla sfida contro il Genoa non è molto, ma dovrà essere sfruttato per allenare, soprattutto, le menti dei giocatori. Allena menti, non allenamenti. Compito complicato, questo. Molto più semplice dovrebbe essere insegnare uno schema, un movimento. Soprattutto sui calci d'angolo avversari, giusto? Beccare tre gol in rapida successione allo stesso modo è stata un'impresa tristemente storica. Quasi impossibile da realizzare. Non basteranno settimane o mesi per capire esattamente cosa sia accaduto (...)
Per Gasperini è un momento chiave: il calcio insegna che in certi casi è meglio tornare a giocare il prima possibile. Può darsi, ma farlo senza alcuni petali pregiati della rosa con il fenomenale Malen in testa non sarà così facile. Non c'è alternativa, però (...)
La Roma domani avrà un'occasione per mostrarsi realmente grande. Magari evitando il più possibile di buttare il pallone in calcio d'angolo.
C.VERDONE - IL MESSAGGERO
Sono stati come un'anestesia quei 10 minuti di Roma-Real Madrid, che sono costati carissimi a noi romanisti. Ma quello che mi resta addosso è l'orgoglio. C'è da essere orgogliosi di una squadra che per 80minuti domina il Real Madrid (...)
Il lavoro di Gasperini al netto degli errori inspiegabili va verso un obiettivo chiaro: La Roma con lui e noi al suo fianco deve restare in alto. Io ho molta fiducia perché errori come quelli visti sul finale contro il Real si possono correggere. Gasperini li deve correggere. Sappiamo tutti che questa squadra spende tanto, ce l'ha ricordato Mourinho che è stato garbato e corretto con tutto il popolo romanista, ma ha visto un'altra partita. Non ci sono state due partite (...)
In questi tempi cupissimi abbiamo un gran bene da sfruttare nelle nostre giornate, la Roma. Queste chiacchiere da tifosi, quei momenti all'Olimpico abbracciati e tremanti valgono il sorriso di una giornata. Tremanti perché sul 3-1 un gol del Real me lo aspettavo, ma tre no.
Un pensiero mi va naturale a Malen, poteva e doveva essere la sua celebrazione definitiva. Due gol al Real con una vittoria erano un certificato. Per noi c'è sempre e comunque (...)
Ligabue cantava "certe notti", è vero certe notti creano rapporti, li cementano e hanno fatto capire che la Roma può battere il Rea, se non si fa l'anestesia sui calci d'angolo.